Recensioni di libri

La numismatica detective, uno spiritoso noir di Linda Scaffidi

Sembra che le grandi scrittrici nascano tutte, o quasi, in Sicilia, terra di grandi scrittori e uomini geniali. La nuova scrittrice che vi proponiamo, Linda Scaffidi è al suo terzo romanzo e intriga e appassiona. “La numismatica detective” non è solo un noir, è uno spaccato della vita di oggi che vi sorprenderà e in cui vi riconoscerete o individuerete persone della porta accanto, di tutti i giorni, con modi di vivere di una società, la nostra, in profondo cambiamento.

Una realtà profondamente in evoluzione o involuzione, forse più di quello che avvertiamo. Di conseguenza, il romanzo racchiude una sorta di messaggio subliminale: una vita da ritarare se non vuoi farti prendere dalla frenesia del fare o del non fare e ingabbiare nell’affanno fino ad aver bisogno dello psicologo o del cardiologo o, addirittura, di entrambi.

Un bel romanzo di 303 pagine, in formato pocket, di Golem Edizioni che scorre particolarmente veloce, entusiasmante, pieno di pathos e humor.

Al contempo, un noir condensato di situazioni altamente adrenaliniche. Se sei già un appassionato di storia, archeologia e numismatica, ma anche se non lo sei, questo è il romanzo da non perdere.

Lo scenario del romanzo

La bella Siracusa e gli scavi e reperti archeologici e di tombaroli.

La trama del romanzo

Protagoniste due cugine, Aurelia e Pia, comproprietarie di una bottega di numismatica nel cuore di Siracusa. Quanto una è un po’ secchiona e ligia alle regole, tanto l’altra è dedita alla trasgressione.

Per una vale il motto latino: << Timeo danaos et donas ferentes>> di Virgilio che equivale a temere le cose anche quando sono regalate. E per lei, Aurelia, è un principio basilare instillatole dal padre e dal nonno al quale si è sempre uniformata.

D’altro canto, lei si è innamorata e, pur intuendo di infilarsi in un ginepraio, si avvale di un altro principio romano << Semel in anno licet insanire”>>. E, decide di trasgredire dando il via ai guai sia per lei che per la cugina.

Accetta l’invito del suo nuovo amico, Attilio, ad avviare ricerche su una moneta particolarmente, strana, unica, di cui non ci sono altre tracce e precedenti notizie. Un reperto archeologico trafugato.

Dopo, per via della moneta greca antica, dell’amore e della commedia degli equivoci, i guai cominciano, uno dopo l’altro. La vita abitudinaria di Aurelia ne viene sconvolta e lei dovrà correre contro il tempo per scoprire verità nascoste e salvare la cugina che è stata rapita al suo posto.

La trasgressione, per Aurelia, dura poco. Si è accorta che il suo innamorato le propina un mucchio di menzogne e non solo sulla moneta trafugata. Un farabutto.

La commedia degli equivoci e degli scambi di persone continua, ma non per molto. Piano piano vengono a galla tante verità e qualcuna lascia di stucco persino Pia. Tra fughe, menzogne e passioni, non tutte corrisposte, il romanzo offre soprese a non finire, con un crescendo di situazioni adrenaliniche e colpi di scena.

E, alla fine, si capisce che, Aurelia è diventata la numismatica detective. Ce la dovrà mettere tutta, la nostra improvvisata investigatrice, per venire a capo del puzzle e risolvere i tanti enigmi.

La sorpresa finale è che Linda Scaffidi è alle prese con il sequel e noi speriamo venga a presentarlo al prossimo Salotto Letterario di Rosa in Giallo e Noir, a Bossolasco, paese delle rose e del rosé.

Buona lettura

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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