Amish, amore e mistero in “La Ribelle” il nuovo romanzo di Linda Castillo
Il 18 luglio scorso, è stato pubblicato per Edizioni Piemme il romanzo thriller “La ribelle”, di Linda Castillo.
Si tratta del tredicesimo libro dedicato a Kate Burkholder, personaggio di punta dell’autrice.
Nel momento in cui scriviamo, la versione Kindle dell’opera è prima su Amazon.it per le seguenti categorie:
- “Thriller con suspense”;
- “Gialli con donne investigatrici”;
- “Thriller giudiziari”.
Nel corso della sua carriera, la Castillo ha realizzato una trentina di romanzi, tradotti in quattordici paesi.

Femminicidio tra gli Hamish
In un hotel di una cittadina dell’Ohio viene ritrovato il corpo senza vita di Rachael Schwartz, giovane ragazza Amish che, da tempo, aveva ripudiato la propria cultura di appartenenza.
Una storia molto, troppo simile, a quella di Kate Burkholder, detective a sua volta allontanatasi dalla comunità Amish.
Kate e Rachel si conoscevano da ragazzine, ma le loro strade si erano successivamente separate molti anni prima. Delle due, Rachel era la più ribelle e questo suo anticonformismo non era mai stato gradito a quella comunità.
Il delitto sembra quindi essere insito nella ribellione di Rachel, nella sua fuga, nel suo essere divenuta una donna libera e in carriera.
Possono gli Amish aver compiuto questo orrore? La soluzione del caso è affidata ad una donna che, sola, può comprendere entrambi i modi di essere, quello interno e quello esterno alla loro comunità.
Un thriller degno di questo nome
Una scrittura scorrevole ed un finale assolutamente non scontato fanno de “La ribelle” un thriller degno di questo nome.
Attraverso il linguaggio proprio della crime fiction, Linda Castillo propone un’analisi psicologica, sociale ed umana della comunità Amish e del suo rapporto inquieto e non sempre idilliaco con il mondo esterno.
Le stesse situazioni accadute a Rachel e alla stessa Kate si sono ripetute fin troppo a ragazze e future donne non esclusivamente Amish o americane.
Motivo per il quale il loro dolore fittizio si fa carico di rendere palese il dolore vero che molte, troppe comunità religiose di tutto il mondo custodiscono nel loro cuore.
Se si moltiplica il desiderio di comunicare proprio di questi due personaggi letterari, vittima e detective, per i milioni di donne che non hanno mai potuto parlare del proprio dolore, si riesce a comprendere, almeno in parte, il perché del grande successo dei romanzi di questa scrittrice.
Bello immaginare che, grazie a lei, un giorno, di donne libere di parlare e di pensare, ce ne saranno molte di più.
Marco Asteggiano




