Recensioni di libri

La dormiente, un noir psicologico e storico di Sergio Castro – Gomez

La seconda ristampa di “La dormiente” è recentemente uscita in libreria con le Edizioni Il Drago di San Giorgio.

Un romanzo di sole 158 pagine – glossario compreso- in formato tascabile e carta patinata avorio. Un libro di peso , non per i grammi che lo costituiscono, ma perché il romanzo è un saggio di cui si sentiva il bisogno, esauriente e didascalico.

Un libro che è un aggiornamento e completamento sui saperi della Terra che nascono e muoiono a est come ad ovest, a sud come a nord e ci confermano che il mondo e la civiltà non si esaurisce al nostro orticello, non alla nostra casa, ma è molto di più.

Un noir particolarmente piacevole che scorre molto veloce. In esso è racchiusa condensata in pillole, la summa della civiltà musulmana e araba.

Grandi pensatori, matematici, storici, medici come Avicenna, Al Gazali, Alkharwizmi e Mosheh ben Maimon, autore de “La guida dei perplessi” che è l’incipit per il ragionamento deduttivo dell’ispettore Al Khindi.

Il noir diventa pretesto per parlare di altro in modo sorprendente, psicologico e storico.

In quarta di copertina una bellissima incisione di un falco che rimanda alla poesia di Sheik Al Zaied sulle otarde.

Lo scenario del romanzo

Casablanca, Meknes e i Monti della regione dell’Alto Atlante, il parco immenso degli eucalipti di Bouskoura e poi Marrakesh e la città fantasma di Hait – Ben- hiddou e i suoi ksour, villaggi fortificati, fino al villaggio di Ouled Frej, provincia di El Jadida, dove, l’ispettore vorrebbe fare a meno di andare per il penoso compito che deve assolvere: la comunicazione della morte di una ragazza.

La trama del romanzo

L’ispettore Al Kindi, reduce da un attentato che ancora gli rende penoso camminare, si trova ad indagare sulla morte di una giovane donna così bella che sembra dormire, “La dormiente”, rinvenuta nel bosco di Bouskoura, nei pressi dell’aeroporto.

Una vicenda di droga, alcol e prostituzione e di personaggi altolocati di origini saudite che i superiori dell’ispettore hanno interesse e premura a chiudere perché coinvolge poteri troppo forti.

<< Dio è il nostro obiettivo. Il Profeta è il nostro capo. Il Corano è la nostra legge. La jihad è la nostra via: morire seguendo la vita è la nostra suprema speranza…>>.

Ma Al Kindi ha in mente un altro Islam, ben diverso, non portatore di scimitarre, ma del pensiero.

E per il caso della dormiente in questo mare di perplessità che rappresenta questo delitto, Al Kindi deve trovare il filo rosso della logica per rendere giustizia a questa tragica morte, ma in quest’indagine sarà solo.

Un libro da maneggiare e tenere con cura.

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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