Recensioni di libri

Il Po in Noir di Edizioni del Capricorno

Cinque grandi racconti Noir scritti a quattro mani con una prefazione di altri due grandi giallisti: Tallone e Carillo. Leggeteli, ma badate: dopo questo libro, nessuno potrà più guardare il grande fiume  con gli stessi occhi.

Gli autori sono: Durante &Prandiani, Girelli & Beccaccini,Blini & Dibenedetto, Ballario &Giacchino, Rinarelli & Ballacchino

La storia del noir è impensabile senza i grandi  e piccoli fiumi che percorrono le pagine dei capolavori neri del Novecento. Quante istruzioni  narrative ha dato la Senna ai romanzieri parigini? Quante storie londinesi non sarebbero mai nate senza il Tamigi? Quale sarebbe stata la storia del noir newvorkese senza l’Hudson?

Il Po non fa eccezione, anzi. Ed è il vero protagonista dei  racconti di questo libro. Gli scrittori di noir, si sa, prediligono l’ombra, l’oscuro, l’impenetrabile e l’intricato. La natura sfuggente del Po, che si manifesta anche oltre i confini urbani, non poteva scampare alla loro lente.

Con una particolarità assai gustosa, però. Le vicende narrate sono di  fantasia, ma partono da casi di cronaca e da lì muovono,fondendo elementi nella realtà con evoluzioni letterarie.

La locandina de Il Po in Noir.

Unire il reale e l’immaginario

Gli autori di Torinoir hanno scandagliato il fiume a partire dalla sua sorgente, oltre a rovistare fra le equivoche vicende cittadine, e si sono spinti fin oltre la città, a nord, a ovest, per seguire piste nere, torbide. Certi che il fiume, questo  fiume, unisce in maniera mirabile il reale e l’immaginario.

Un omicidio ai piedi delle rocce cristalline del Monviso; una refurtiva maledetta inghiottita da una piena che travolge le imbarcazioni ormeggiate ai Murazzi; una torbida storia che unisce la guerra in Kosovo e gli scheletri di un uomo e una donna ritrovati sulle rive di Italia 61; il mistero di un  pezzo di cadavere impigliato all’amo d’un pescatore poco a valle della città; la storia di una morte tragica nascosta fra  le pieghe della guerra partigiana, là dove il Po, già maestoso, entra nella pianura vercellese.

Scritte in forma letteraria sono basate su fatti realmente accaduti che sono stati reinterpretati in chiave letteraria molto bene tanto che il confine fra realtà e finzione è così tenuo che si confonde.

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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