Recensioni di libri

Il sigillo di Caravaggio

Esoterismo, azione, violenza, mistero: sono questi gli elementi costitutivi del thriller storico “Il sigillo di Caravaggio” di Luigi De Pascalis. Ambientato in un’Italia seicentesca immersa nell’occulto, nel fanatismo religioso e nella dominazione militare straniera, il romanzo si manifesta come un intelligente monito per il presente, poiché riprende la filosofia che fu propria dell’omonimo pittore maledetto, quella secondo la quale “Il paradiso a disposizione di noi umani si trova in questo amatissimo inferno terreno”.

Nella vita del Caravaggio si cela l’enigma che il lettore è chiamato a comprendere fin nel profondo dell’anima e risulta elegante lo stile narrativo di De Pascalis nel tratteggiare diversi personaggi storici di contorno realmente esistiti.

Cosa si conosce, in fondo, di questo grande artista del passato, se non i fatti che di esso sono stati tramandati? Attraverso un intelligente processo di “What if?”, l’esperienza siamo chiamati a vivere accanto al protagonista ci pone come osservatori di un punto di vista alternativo, ma plausibile, sulla realtà storica dell’epoca.

Uno storytelling dedicato alla morte, ma anche alla tentata redenzione, richiama la violenza quotidiana delle immagini di cronaca nera alle quali siamo sottoposti con regolarità dai nostri media odierni.

Il Caravaggio di De Pascalis è simile a noi, ma anche il “suo” Seicento è simile al nostro oggi, pur restando entrambi a debita distanza al tempo stesso.

Lo spirito di ineluttabilità che è proprio di un vero libro di storia ci guida attraverso la vicenda narrata nel libro, infondendo un irrimediabile desiderio di fermare il tempo e di cambiare la parte di trama che è già scritta.

Leggendo oltre le pagine, arriviamo persino a comprendere come la lettura de “Il Sigillo di Caravaggio” sia davvero qualcosa di unico, poiché esprime ai massimi livelli quel rapporto tra perfezione ed imperfezione che è proprio del reale, pur restando tangibilmente confinato entro i limiti che sono propri della fiction..

Bella la trama, difficile non restarne coinvolti, esattamente come i quadri visionari del Caravaggio possono attirare, in eguale misura, le menti più raffinate, ma anche i cuori più puri.

Marco Asteggiano

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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