House of Gucci – Nelle sale italiane dal 16 dicembre
Il 16 dicembre di quest’anno, esce nelle sale italiane il film “House of Gucci”, adattamento cinematografico del libro omonimo scritto da Sara Gay Forden.
Film e libro sono ispirati alle vicende che portarono, nel 1995, all’omicidio di Maurizio Gucci, presidente della casa di moda Gucci. Mandante legalmente riconosciuta del delitto fu la moglie Patrizia Reggiani, che scontò 18 anni di carcere e fu rilasciata nel 2016 per buona condotta.
Il film, già uscito in USA il 24 novembre scorso, ha ricevuto critiche moderatamente positive, con particolare riferimento ai siti web “Rotten Tomatoes” e “Metacritic”.
Cast e regia
Nel corso di alterne vicende iniziate nel 2006, la realizzazione del film è stata più volte rimandata ed è passata attraverso diversi registi: prima Ridley Scott, poi, sua figlia Jordan, poi, Wong Kar-wai e, infine, nuovamente Ridley Scott.
In origine, per il ruolo di Patrizia Reggiani, erano state valutate, nell’ordine: Angelina Jolie e Margot Robbie. La parte è successivamente stata assegnata a Lady Gaga.
Altri interpreti del film sono Emanuele Corsi, Adam Driver (Maurizio Gucci), Jared Leto (Paolo Gucci), Jeremy Irons (Rodolfo Gucci), Salma Hayek (Giuseppina Auriemma) ed Al Pacino (Aldo Gucci).
La casa di moda Gucci ha concesso alla produzione il pieno accesso ai propri archivi per il guardaroba e gli oggetti di scena.
“House of Gucci” è distribuito in USA da United Artists ed in Italia da Eagle Pictures.
Il trailer
Al di là degli importanti contenuti biografici e storici riguardanti la vicenda narrata, risulta evidente, dall’analisi del trailer più recente, la prevalenza della narrativa gialla e thriller del film.
Lady Gaga sembra essere un’ottima scelta per l’interprete principale. Allo stesso modo, appare interessante l’idea di trasformare la tragedia del ‘95 in una fiction ad alta tensione.
L’interesse per questa brutta storia è destinato, con tutta probabilità, a ritornare in auge in Italia ed esiste la possibilità che lo stesso decreti il successo o meno dell’opera.
Marco Asteggiano




