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Covid-19: paese che vai, reazione che trovi

Andrew Cuomo, il governatore di New York City, è stato denunciato da quattro strip club di New York che hanno fatto causa allo Stato e all’autorità Federale di Manhattan che gestisce le licenze di liquori per averli chiusi durante la pandemia.

Cuomo è “reo” di aver lasciato migliaia di lavoratori senza impiego e di aver messo in pericolo le imprese.

Sempre secondo l’accusa ci sono stati locali “comparabili”, come ristoranti e bar che, invece, hanno avuto l’autorizzazione a riaprire.

I quattro strip club autori della singolare denuncia e protesta sono: Nyc Gentlemen’s Club, Starlet’s, Sugar Daddy’s Gentlemen’s Club e Gallagher’s 2000.

A riportarlo l’Associated Press, equivalente alla nostra Ansa.

Tali strip club si sono definiti “esotici luoghi di ballo” e hanno dichiarato di essere stati costretti a rimanere chiusi dal 16 marzo 2020 a causa di “decisioni arbitrarie e incostituzionali” prese da Cuomo e dall’autorità di rilascio delle licenze.

In Italia la notizia non è ancora giunta ai ristoratori e bar che si avviano al prolungamento della fermata forzata e potrebbero essere tentati dall’emulazione della protesta.

Nel documento di accusa si afferma, inoltre, che i club erano pronti ad aprire con le classiche misure di sicurezza come obbligo di mascherine, controlli giornalieri della temperatura, purificatori d’aria e una disposizione modificata della sede per consentire il distanziamento fisico sin dai primi giorni della pandemia.

In causa, negli Usa, è stato inoltre affermato che in altri 41 stati le autorità hanno consentito la riapertura di attività simili ai club e ha citato i dati di dicembre delle autorità statali che hanno attribuito solo lo 0,08% dei casi Covid-19 dello Stato a luoghi di arte e intrattenimento.

La spogliarellista di Miami Sarah Kamilla ha detto che si aspetta che gli strip club cambieranno quando riapriranno e ci saranno procedure di sanificazione più intense, meno servizi disponibili per i clienti e meno soldi destinati agli spogliarellisti.

Veniamo alla serrata (lockdown o come volete chiamarla) del Bel Paese; sembra che ci siano macchine in giro e assembramenti come se non ci fossero zone rosse, ma solo bianche…

Per fare un distanziamento del genere forse sarebbe meglio riaprire i locali, dove almeno ci sarebbero più cautele e controlli e meno sciami e ressa.

Marco Asteggiano

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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