Attacco al Congresso Usa e Bufale
L’attacco incredibile, ingiustificato e surreale al Congresso degli Stati Uniti ci porta nuovamente ad interrogarci sulle bufale e su quanto circola sulla rete.
Non è che tutto ciò che vi circola sia vero. A volte il tam-tam di internet è come nel romanzo dei Promessi Sposi, quando una notizia rimbalza da uno all’altro, si ingrossa e molti, su quella presunta verità, ci ricamano, fino a farla diventare una notizia completamente diversa.
La ricerca diretta a distinguere fra il possibile, il vero, il verosimile, il molto verosimile e il probabile ci porta sempre a sostenere che c’è una netta distinzione, una abissale differenza fra il possibile e il realmente accaduto e la verità.
Donald Trump è partito, per la sua Crociata, dalla considerazione e convinzione che ci siano stati errori di conteggio, gli stessi sono diventati di conseguenza brogli, mentre se fossero rimasti errori avrebbero potuto essere ripartiti su entrambi gli schieramenti.
Rimane un fatto gravissimo l’attacco lanciato al Congresso degli Stati Uniti, da parte di una folla inferocita di persone incoraggiata dal presidente Trump, in forza di bufale su presunti brogli elettorali.
Ovviamente bufala (molto grossa) è che Matteo Renzi sia riuscito ad incidere sulle elezioni americane.
Nei giorni successivi all’accaduto, come avviene di solito, sono stati condotti sondaggi.
Negli Usa, a parte la condanna dei fatti dell’attacco al Campidoglio, il 68% degli elettori del Partito Repubblicano non considera ciò che è avvenuto un’aggressione alla democrazia e il 45% di questi elettori giudica positivamente ciò che gli aggressori hanno fatto.
Una volta si chiamava “Disinformazia” e l’Urss ne era il principale sostenitore e ispiratore.
La sostanza era far circolare notizie non vere o verosimilmente false ed attribuire ad esse una patina di verità.
Nell’era di internet tutto cambia, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: manipolare la verità.
Dopo tante frottole, bugie e teorie del complotto ripetute per anni dal Presidente, dai suoi sostenitori, dal suo partito e dai media a lui vicini, si vive una realtà parallela.
«Una realtà in cui Biden è diventato presidente solo grazie a “brogli elettorali”». La notizia che Trump e i suoi avvocati abbiano presentato denunce in oltre 50 aule di tribunale per dimostrare tali brogli e il verdetto sia stato un respingimento delle accuse da parte di tutti e 86 i giudici e dalla Corte Suprema non incide sulla sostanza della bufala.
Quei milioni di persone continuano a credere nei brogli e al complotto e in una verità che non è quella dei Tribunali, ma un’altra!
Nella storia, fatti eclatanti che non sono stati ritenuti veri ce ne sono tanti e.… stragi, attentati di cui non si sa ancora la verità non aiutano. Anzi, aiutano i complottisti.
Compreso l’untore del Covid che nessuno saprà mai chi è!
Tommaso Lo Russo



