Doppio appuntamento con Jason Bull, recensione degli episodi
Qualche settimana fa abbiamo pubblicato su queste pagine il ritorno della serie televisiva “Bull” su Rai 2 e Raiplay. Una scelta apprezzata dalla nostra community secondo le statistiche, così da voler tentare un esperimento: aprire una mini rubrica per parlare di queste nuove puntate in maniera rapida e leggera.
Sarà la nostra community a darci un responso, per vedere se continuarla o meno, intanto iniziamo a parlare non solo di una, ma di ben 2 puntate andate in onda domenica scorsa, la prima dal titolo Capro espiatorio e l’altra Una vita per la vita (Episodi 7 ed 8 della 5 stagione). .
La trama di “Un capro espiatorio”
La storia inizia con un padre, un membro delle forze dell’ordine, intento a portare in campeggio i suoi 2 figli, avvia l’auto e…. bum!
Nella scena successiva vediamo l’FBI prelevare una giovane madre. Sarà lei ad avere bisogno di Bull e Benny che decidono di difenderla dopo averla incontrata in carcere.
La situazione è tutt’altro che rosea, tutto pare essere contro la giovane donna, contro cui pendono le accuse di terrorismo domestico e di favoreggiamento nei confronti del marito, un estremista e teorico del complotto responsabile del misfatto che è costato la vita ad un padre e 2 bambini.
In più anche Benny sembra avere i suoi problemi: i sostenitori per la sua campagna al ruolo di procuratore, credendo che voglia sostenere una terrorista, non sono più sicuri che sia l’uomo adatto a quella posizione.
Tutto sembra condannare la povera ragazza: la giuria è convinta della sua colpevolezza, FBI elenca una prova dopo l’altra, portando anche dei testimoni, in più durante un momento in cui la ragazza parla coi suoi legali riferendo loro che la sera del disastro, quando ne aveva sentito la notizia in televisione, le erano venuti dei dubbi sulla colpevolezza del marito, senza però avvisare le autorità (o a sentire il marito), venendo poi arrestata da lì a breve. Sembra la fine.
Sulla base di quel famoso principio “non poteva non sapere” il verdetto sembra scontato, fino a quando a Bull non scatta la lampadina: come faceva l’FBI ad essere stata tanto lesta nell’arrestarla? Possibile che… fossero già sulle tracce del marito? Che qualcuno dei loro avesse già… intuito che potesse essere una minaccia agendo però troppo tardi?
Tra quest’intuizione la favolosa arringa finale del suo avvocato di fiducia il processo prenderà tutt’altra piega (salvando tra l’altro anche la campagna di Benny!)
Il secondo episodio: Una vita per la vita
Bull e Benny e la T.A.C., difendono uno scienziato accusato di aver rubato all’azienda farmaceutica per cui lavorava, la propria ricerca scientifica sul Parkinson L’episodio si sviluppa svelando che quella ricerca potrebbe portare ad una cura per quella malattia, cosa che all’azienda non conviene in quanto nuocerebbe gravemente agli affari dice lo scienziato.
L’azienda ribatte dicendo che son tutte fandonie, che il dottore sta gonfiando le sue scoperte e che il suo intentto era semplicemente vendere all’estero la ricerca, ora proprietà dell’azienda previa una cessione dei diritti firmata dal dottore anni prima.
Nonostante però questi punti, la puntata è meno avvincente anche se lo scienziato, accusato di furto, ha un percorso che lo vede convolto lui stesso nel Parkinson.
Durante il processo l’ago della bilancia sembra puntare verso l’azienda farmaceutica, almeno finchè l’analista informatica di Bull non trova una prova della loro colpevolezza nei loro stessi server. Sembra andare tutto per il meglio, fino a quando il sistema di sicurezza informatica rivela l’intrusione e rintraccia l’analista cancellando tutto.
Tutto sembra perduto. Almeno finchè… non si riesce a far testimoniare in aula un nuovo testimone a sorpresa.
La puntata finisce con il cliente insoddisfatto nonostante la vittoria, in quanto sostiene che poco importa che lui sia libero, se i suoi ex-datori di lavoro si tengono il lavoro di tutta la sua vita, così Bull lo tranquillizza dicendogli che dopo la figura barbina dimostrata durante il processo, avrebbe presto riavuto la sua ricerca, pena la condanna anche della stampa, e della borsa, scommettendo ulteriormente un milione di dollari (che non ha) nel caso si sbagliasse. Il dottore, vedendo che il ragionamento di Bull fila, si scusa e ringrazia, ma Benny non è convinto: cosa succederebbe se ciò non accedesse?
“Oh bè… allora dovrà farmi causa” risponde Bull, “ah wow, avrà bisogno di un avvocato allora… credo che vincerei quella causa” ribatte Benny quasi irriverente, concludendo l’episodio con un Bull basito.
Conclusioni
Concludiamo ricordando che per chi le volesse recuperare le puntate sono disponibili su Rai Play e riportando alcuni pensieri di un membro della nostra redazione:
Il Covid-19 non perdona nemmeno le serie televisive e il telefilm deve seguire le regole della pandemia: mascherine, pannelli divisori e assenza di interfaccia con la giuria. Un problema con Bull e compagni che non possono tenere le consuete simulazioni di giuria.
Questo nuovo approccio penalizza il programma. I risvolti psicologi, infatti erano la parte più significativa e interfacciare con una giuria che era la clonazione di quella vera era la parte più intrigante.
Le precauzioni Covid si attenuano anche nelle nuove puntate e vedremo come andrà a finire!
Tommaso Lo Russo




