Bull – Verità e riconciliazione & Prova contraria
Nuovo week end e nuove avventure per il nostro consulente processuale preferito, di cui abbiamo annunciato il ritorno, nel nostro ultimo post. Questa è la volta di un caso intricato, che trova il suo inizio molti anni prima e che dopo ne genererà un altro come una ciliegia che tira l’altra.
Trama Verità e riconciliazione (Bull 5X11)
La scena si apre su uomo che tiene una neonata sotto la giacca nel tentativo di farla restare al caldo. Una scena tenera che viene smentitaa quando il padre si rivela essere un estorsore. In quella successiva assistiamo al delitto che darà inizio a tutto: l’omicidio dell’uomo e la successiva morte della sua bambina.
La polizia indaga ed una testimonianza oculare spingono le indagini verso il proprietario di una lavanderia, Arthur Craddick.
Arthur viene arrestato e messo sotto processo e fa la conoscenza di Bull, incaricato di confutare, come psicologo forense la validità della sua testimonianza. Le cose però prendono una brutta piega quando la giura dichiara Arthur colpevole di fronte a suo figlio di 10 anni, evento che lo segnerà negli anni avvenire.
La stessa cosa vale per Bull, convinto che con una giuria migliore non ci sarebbe stata alcuna condanna. Il fatto è all’origine della fondazione della T.A.C (la società investigativa di Bull) ed all’assunzione di Marissa.
La storia si sposta a 12 anni dopo, al giorno d’oggi, quando il processo sta per essere riaperto. Si radunano quindi tutti i protagonisti della vicenda: Il figlio cresciuto di Arthur, Leo Craddick, il detective Kaminsky che effettuò l’arresto, e la famiglia dell’assassinato.
Tutti quanti per un colpo di scena che potrebbe cambiare le carte in tavola e liberare Arthur: una confessione dell’assassino.
Sembra che sia finita, invece la storia si complica.
Chi è l’assassino? Arthur Craddick? O un altro? E come si muoverà Bull?
La risposta sta, come sempre, nei pulsanti riportati sotto, e dopo una battaglia in tribunale in cui usciranno fuori intrighi e tentativi d’espiazione, si concluderà con un finale… che continuerà a dare alito alla vicenda.
Trama “Prova contraria” (Bull 5×12)
Seguito della puntata precedente in cui si raccontavano i guai giudiziari di Arthur Craddick, in questa seconda parte si passa al figlio, Leo. Con grande sorpresa di tutti, il giovane finisce in manette con un’ accusa di omicidio: quello del detective Kaminsky.
La storia sembra ripetersi: testimoni che vedono Leo minacciare il detective, il fatto che abbia sentimenti anti-polizia, e fattori simili non aiutano la sua posizione.
Con Chunk, come avvocato difensore, Bull chiarisce subito quale sarà la strategia per comporre la giuria: scegliere persone che, alla luce di nuove prove sappiano rivalutare i fatti, e scongiurare che quelli convinti delle proprie convinzioni, non ritengono necessario cambiare idea. Un’agguerrita procuratrice gli renderà tutto molto difficile e darà molto filo da torcere a Bull e Chunk, attaccandosi ad ogni particolare, soprattutto quando sì scoprirà che Leo era intenzionato a comprare una pistola!
Come se non bastasse, Arthur, venendo a scoprire i problemi del figlio, decide di prestare falsa testimonianza, in un tentativo disperato di salvarlo, rischiando molto: tutto ciò per cui la T.A.C ha lavorato potrebbe andare in fumo!
Fortunatamente ci pensano Danny e Taylor a portare qualche buona notizia, qualche spiraglio sulla controversa faccenda, per fortuna di Leo.
Chi ha ucciso il detective?
Per scoprirlo basta cliccare qui sotto, alla prossima recensione!
Emanuele Barroero




