Uno studio in nero

Il ritorno di “Uno studio in nero” la serie estiva di Massimo Polidoro

Con l’arrivo delle ferie estive e la conclusione di Strane storie, ritorna sul canale di Massimo PolidoroUno studio in nero” la serie thriller per l’estate.

Nata l’estate scorsa (e da noi, ai tempi recensita), partì subito in quarta presentando 2 casi che hanno fatto la storia: “Jack lo squartatore” ed “Il mostro di Firenze”.

Due casi che da decenni (o addirittura secoli, per quanto riguarda il primo) fanno parlare di sè, grazie a quella coltre di mistero che avvolge ancora i colpevoli, che Polidoro spiega nei dettagli, senza la presunzione però di voler illustrare chi fosse il colpevole.

La nuova stagione

In occasione dei 100 anni dalla nascita di Pierpaolo Pasolini, i nuovi episodi di “Uno studio in nero” presenteranno il caso del controverso poeta, autore e sceneggiatore e regista italiano.

Un uomo forgiato dal rapporto col padre non proprio roseo, dagli eventi della seconda guerra mondiale che visse sulla propria pelle, e dalla morte del fratello che influenzò la propria vena letteraria:

“La disgrazia che ha colpito mia madre e me, è come un’immensa, spaventosa montagna, che abbiamo dovuto valicare, e quanto più ora ce ne allontaniamo tanto più ci appare alta e terribile contro l’orizzonte. Non posso scriverne senza piangere, e tutti i pensieri mi vengono confusamente come le lacrime”

(Da una lettera di Pier Paolo Pasolini a Luciano Serra)

La morte di Pasolini

La morte del poeta salì alle cronache negli anni ’70 per la sua violenza e crudeltà.

Una dipartita da cui sono nati mille dubbi e misteri, dall’ipotesi secondo cui sarebbe caduto dal traliccio (smentita poco dopo) al brutale omicidio consumatosi il 2 novembre 1975, all’ipotesi che vede il poeta vittima di un complotto, visione poi scartata dal mondo intellettuale e dagli amici, di cui faceva parte anche Alberto Moravia che riportò:

“«La sua fine è stata al tempo stesso simile alla sua opera e dissimile da lui. Simile perché egli ne aveva già descritto, nella sua opera, le modalità squallide e atroci, dissimile perché egli non era uno dei suoi personaggi, bensì una figura centrale della nostra cultura, un poeta che aveva segnato un’epoca, un regista geniale, un saggista inesauribile.»”

La storia raccontata da Polidoro:

Guinta alla seconda puntata nel momento in cui scrivo, questi sono i video dove Massimo Polidoro narra le vicende legate al poeta:

Conclusioni

Concludo quest’articolo con una frase del poeta protagonista di queste righe, in linea anche col canale youtube che in queste settimane ne sta narrando la vita e la morte:

«Il complotto ci fa delirare. Ci libera da tutto il peso di confrontarci da soli con la verità. Che bello se mentre siamo qui a parlare qualcuno in cantina sta facendo i piani per farci fuori. È facile, è semplice, è la resistenza.»

(Pier Paolo Pasolini – Ultima sua intervista, concessa poche ore prima della morte)

Emanuele Barroero

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