I 500 anni dalla morte di Leonardo e il mistero dei Catari
Sono trascorsi 500 anni dalla morte di Leonardo e tutti celebrano il suo ingegno. Lo fa Rai 1 con una serie televisiva, molto contestata, che va recentemente in onda. Leonardo è una serie televisiva ideata da Frank Spotnitz e Steve Thompson.
La serie è una co-produzione internazionale e ha come protagonista Aidan Turner nel ruolo di Leonardo da Vinci.
Nel cast anche Matilda De Angelis, Freddie Highmore e Giancarlo Giannini.
Annunciata nel 2018, la serie è incentrata sulla vita di Leonardo Da Vinci, mostrando la creazione delle sue opere e mettendo in evidenza il suo carattere irrequieto e ambizioso.
Il genio di Leonardo ha fatto dire a molti che tante capacità in un solo uomo avessero origini extraterrestri.
Un acutissimo intelletto che non ha mai fatto errori e quei pochi che ha commesso li ha scoperti da solo e corretti perché Leonardo era un uomo che, nella sperimentazione e verifica, completava il suo grandissimo estro.
Massimo Polidoro ha realizzato video su YouTube sulle opere dell’illustre artista e scienziato così come Javier Serra si è dedicato a scoprire simboli segreti, mistici o magici, disseminati nel maestoso dipinto investigando il Cenacolo di Leonardo da Vinci.
Serra aveva ricavato un thriller storico, «La Cena segreta», apparso per la prima volta nel 2004 e tradotto in tutto il mondo.
In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo, la Dea Planeta ha ripubblicato in Italia il romanzo in una veste editoriale arricchita di interessanti illustrazioni.
Recentemente Sierra è tornato nel convento di Santa Maria delle Grazie, dove a lungo aveva studiato preparando il suo libro, mostrando a un gruppetto di selezionati visitatori la sua particolare visione del dipinto leonardiano: «Leonardo amava il gioco, e di certo si sarà divertito a disseminare di messaggi nascosti la sua opera», spiega Sierra.
Scopriamo così che il personaggio barbuto che dietro la schiena nasconde un coltello è certamente Pietro, come è noto, ma potrebbe essere anche Giuda, soggetto con il quale si confonde, in una sorta di messaggio minatorio inviato al Vaticano, in quegli anni di fine ‘400, guidato da Papa Borgia, acerrimo nemico di Ludovico il Moro, il protettore di Leonardo.
Oppure che Giuda Taddeo, il penultimo sulla sinistra, in realtà cela la figura dello stesso artista: «Mi sono immediatamente accorto delle incredibili somiglianze tra l’apostolo e l’autoritratto di Leonardo» — spiega Sierra —. «Ho» – continua Javier Serra – «anche confrontato le due immagini con il software usato dalla polizia per comparare gli identikit dei sospetti. L’indice di somiglianza era addirittura all’86,8%».
Leonardo si divertiva a lanciare, attraverso i suoi dipinti, messaggi criptici e indecifrabili e, talvolta minatori, come nell’ultima cena, ma non è che di enigmi non ce ne siano anche nel sorriso enigmatico de La Gioconda.
Se poi si passa a trattare dei Catari il mistero si infittisce e mai si avranno risposte e spiegazioni certe e verosimili.
Tommaso Lo Russo




