Recensioni di libri

Una piccola formalità, il nuovo romanzo di Alessia Gazzola.

È stato presentato, al Circolo dei Lettori di Torino, con la partecipazione della scrittrice, mercoledì 4 ottobre alle 21.00, il romanzo “Una piccola formalità”, edito da Longanesi, con l’introduzione di Elena Masuelli.

La suggestiva foto di copertina è di Yuma Martellanz.

Un libro di 304 pagine, facente parte della nuova collezione di Alessia Gazzola che, ormai, ai successi ci ha abituati da tempo anche con le altre collane.

Un nuovo personaggio al femminile, dopo Alice e Costanza, Rachele entusiasmerà i lettori e farà proseliti fra le Millennials che in lei si riconosceranno. Tutte o quasi. Quei tentennamenti di Rachele sono un modo nuovo di essere che attira le ragazze e le intriga.

La ragazza della porta accanto ha sempre sperato, spesso invano, di diventare un’icona e un prototipo che, nonostante tutte le debolezze e i tentennamenti, possa essere la ragazza da imitare e amare.

Un libro che parte in sordina, in modo lieve, ma poi si lancia nelle montagne di una prosa che appassiona.

Lo scenario del racconto

Milano e l’ambiente un po’ snob di una società che vive di party e gossip. Un luogo dove, anche per poco, si vorrebbe accesso.

La trama

In quasi tutte le famiglie ci sono segreti che non si vogliono raccontare. Quello che capita a Rachele, la protagonista, giornalista della rivista “Chic & Glam” è però un po’ inconsueto.

A suo padre è stata lasciata un’eredità da parte di un parente, considerato la pecora nera della famiglia, a cui lui ha rinunciato. Vorrebbe che anche la figlia facesse lo stesso.

A Rachele non passa nemmeno per l’anticamera del cervello di rinunciarvi e poi senza avviare un’indagine per capire le ragioni del padre e quali sono state le cause di una morte sospetta dello zio, vicenda che la intriga non poco.

Da sola non può venirne a capo, ma scoprirà, con piacevole sorpresa, che il notaio incaricato dell’eredità è una sua vecchia conoscenza.

Al contempo il suo filarino con il compagno di sempre è diventato asfittico e s’è logorato, uno dei due troverà il coraggio di porre la parola fine ad un rapporto che non esiste più.

E poi ci sono tanti segreti da scoprire sulla sua famiglia, su uno zio misterioso e su molto altro ancora. Ricordi di un passato che non ha focalizzato, ma ci sono e riaffioreranno piano piano.

Ma perché suo padre le chiede di rinunciare all’eredità e soprattutto perché non le hanno mai parlato di quello zio, avvolto nel mistero?

Nelle curiose coincidenze del destino è diventato notaio, con il nome di Manfredi Malacarne, un trentenne affascinante e tremendamente disponibile. Non che ci sia mai stato qualcosa tra loro, praticamente era sempre stato solo un amore platonico e non è diventato mai altro per motivi imperscrutabili.

Può capitare rivedendo un compagno di scuola di interrogarsi sul perché non sia diventato qualcosa di più. A Rachele capita e ci rimugina!

Una piccola formalità” è tutto fuorché una mera formalità, un’eredità che le sconvolgerà la vita sia per i risvolti del passato, sia per l’apparire di un nuovo amore, il notaio Manfredi Malacarne che è, al contrario del nome, bello, affascinante e tremendamente disponibile, nonché curatore dell’eredità.

Può una vita cambiare completamente in soli tre giorni, all’improvviso?

Tra segreti di famiglia e un amore travolgente sembra di entrare in un’altra dimensione, dove il tempo non esiste, dato che è composto da passato e da futuro, di cui l’uno non esiste più di quando l’altro non esiste ancora.

Non andiamo avanti per non togliere il gusto della suspence e della lettura.

Un piacevole romanzo, divertente, sensibile, ironico e intenso in cui le disavventure della protagonista ci intrigano e divertono e, forse, consolano.

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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