Recensioni di libri

Il tango dei morti senza nome, l’ultimo libro di Giorgio Ballario

La collana “Piemonte in Noir” delle edizioni del Capricorno propone il nuovo romanzo “Il tango dei morti senza nome” di Giorgio Ballario. Recentemente è uscito negli inserti del quotidiano La Stampa.

Il tango dei morti senza nome
La copertina del libro

Un romanzo piacevole, d’evasione che si legge veloce. Se è vero l’assioma che leggere fa vivere tante vite quanti sono i libri che si leggono, il romanzo di Ballario ci fa incontrare tanti nuovi personaggi e luoghi descritti in modo superlativo.

Stavolta è una indimenticabile Argentina, da Buenos Aires a Cordoba, alla Pampa: la descrizione è ammirevole, suggestiva e realistica come una delle canzoni richiamate “Avellaneda Blues”.

Se il lettore ci è già stato li ricorderà con tenerezza, se ancora no, li vivrà come se fosse sul posto.

«Ogni persona che passa lascia un po’ di sé e si porta via un po’ di noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla…»

Dice lo scrittore citando Jorge Luìs Borges. Analogamente anche i tanti personaggi e luoghi descritti da Ballario ci danno molto e ci fanno vivere o rivivere sensazioni, emozioni, suggestioni e ricordi che, in qualche modo il libro richiama.

Il titolo del libro evoca il tango, la danza che, come poche, è patrimonio dell’umanità, ma anche una sorta di balletto in cui alcuni morti ammazzati, a distanza di molti anni, vengono rievocati e si cerca di scoprirne le tracce e le spoglie.

Lo scenario

Una splendida Argentina e un tuffo nel passato di una storia molto triste di desasparecidos.

La trama

Presso l’ufficio di un investigatore privato, a Torino, arriva una bella e ricca donna non più giovanissima ad ingaggiarlo per investigare sulla scomparsa del padre sequestrato oltre quarant’anni prima.

Bianca Grimaldi Stucchi ha ricevuto una strana e misteriosa lettera che la spinge a chiarire l’enigma della missiva.

Hector Perazzo non può rifiutare l’incarico, sia perché è in bolletta e sarà lautamente pagato e sia perché ha voglia di rivedere l’Argentina da cui manca da molto tempo.

Una storia torbida

Il traffico di droga, connivenze, sia politiche che giudiziarie sono al centro della vicenda. Pedinamenti di persone che non si fidano e cercano con ogni stratagemma di non essere seguite.

<<La prossima settimana il giudice verrà a Buenos Aires>> disse il commissario.

<<Vorrei approfittarne per organizzare un asado su da me al Tigre. Così potremo parlare con tranquillità.>>

Molti sono i personaggi coinvolti, volta gabbana e persone che non hanno chiuso con un passato agghiacciante. Persone “insignificanti” che, al contrario, hanno un ruolo di primo piano.

Mentre la vicenda si dipana, nascono nuovi amori anche se non tutti a lieto fine.

Un finale a sorpresa, diluito nel tempo dello svolgimento del romanzo che lascia senza parole e tante belle canzoni di un tempo da riascoltare o da ascoltare per la prima volta.

Ripensando alla jacaranda in fiore in Argentina e alla neve a casa…

Il tango dei morti senza nome è distribuito con gli inserti de La Stampa è ora disponibile in libreria, sui siti web e anche in formato ebook.

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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