Recensioni di libri

“Reo confesso”, un noir complesso di Valerio Varesi

Un bel giallo classico, un po’ amaro perché amara è la vita. Coinvolgente sia il libro che appassiona, ma anche la fiction televisiva reperibile su Rai Play e da gustare nei giorni in cui lo schermo è carente di film d’evasione interessanti.

Un libro di 352 pagine edito da Mondadori. Seppur il romanzo, anche in questo caso, sia più appassionante della serie televisiva, bisogna riconoscere che il talento di Luca Barbareschi, Lucrezia Lante Della Rovere e Natasha Stefanenko danno alla serie quella caratura un po’ d’antan che ce lo fa amare. Eppoi, nella serie c’è la consulenza di Valerio Varesi. E non è poco.

Gli scenari del romanzo

Soprattutto Parma; nella serie televisiva anche la splendida Ferrara e la nebbia che diventa essa stessa personaggio che tutto confonde e distorce, ma anche tutta la struggente bellezza della Bassa.

La trama del romanzo

In una giornata di nebbia, il commissario Soneri, passeggiando nella sua Parma, si imbatte in una persona, un certo Roberto Ferrari che gli confessa di aver ucciso per vendetta un uomo, il suo promotore finanziario, perché era stato rovinato da lui.

Mai delitto viene risolto così velocemente. C’è tutto: il morto, il movente e l’omicida reo confesso serviti su un piatto d’argento. Però, qualcosa non convince il commissario. Quello che può apparire evidente per lui non lo è. Il suo intuito, le sue deduzioni lo portano ad aprire un caso che è già chiuso per tutti, giudice compreso.

Lui, il commissario, comincia ad osservare tutto da un’altra angolazione, quasi dall’alto, con distacco, come se il corpo del morto e il reo confesso dovessero essere guardati da un’altra prospettiva, quasi da un’altra angolazione che gli altri non vedono.

Al commissario Soneri le cose facili non piacciono, anche se a scavare qualche volta ci si rode dentro molto e questo vale anche per lui, per la sua vita privata che deve essere chiarita a ogni prezzo, anche a costo di farsi male come avvenuto in fatti pregressi.

Conclusioni

Un libro complesso, ma molto ben strutturato e veloce, che ricorda un po’ la letteratura dei romanzi dello scrittore svizzero Friedrich Dürrenmatt. Un romanzo che gira al contrario in quanto già a pagina dieci il caso è risolto. Un giallo alla rovescia che comincia dalla pagina 11 con tutto da investigare e chiarire. E saranno le persone che gli vengono addosso e non lui a cercarle.

In effetti, un bel noir anomalo e Valerio Varesi è sicuramente tra i migliori autori di narrativa di genere.

Il commissario Soneri, con il suo tormento e il suo eterno toscano, resta un personaggio d’altri tempi, un po’ malinconico, che capisce la sofferenza degli altri ed è sempre alla ricerca della verità.

Ma quale?

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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