Recensioni di libri

“Nel tempo sbagliato. Bacci Pagano e l’irresistibile arte della fuga”

Un noir mediterraneo di Bruno Morchio.

Un titolo iconico, che caratterizza già il racconto e lo assurge a emblema, a “topos”.

Per dirla con i cugini francesi:

<<Prima dell’ora non è mai l’ora, ma dopo l’ora nemmeno>>

Se il tempo non esiste, perché ci crucciamo tanto di esso e lo descriviamo in tutti i modi possibili?

I romanzi di Bruno Morchio sono tutti ambientati a Genova, una città industriale che è diventata turistica e particolarmente attrattiva.

Il mare, le canzoni dei cantautori, i carruggi, il dialetto ligure che si insinua, ti coinvolge ed evoca paesaggi, culture e suoni di altri popoli e, infine, Bruno Morchio che fa lo psicoterapeuta nella vita e ci mette anche tutta la maestria della sua professione nel romanzo che ti propone. Ti guida in un percorso ad ostacoli, denso di risvolti psicologici.

Nel tempo sbagliato. Bacci Pagano e l’irresistibile arte della fuga” è un romanzo bello, che scorre veloce, ma, divertendoti, ti insegna, appassiona e s’intrufola nei carruggi e nell’aria che sa di salsedine e di altri tempi.

Di Bruno Morchio si parla da anni, sin dal suo esordio con Frilli edizioni, della proposta di fare di un suo romanzo uno sceneggiato televisivo. Come sia andata non lo sappiamo, ma forse sì. Offrire un romanzo alla televisione può voler dire farselo stravolgere.

Bacci Pagano

Il suo Bacci Pagano è un investigatore vecchio stampo, in cui tutto, la vita personale e il suo modo di agire diventano un remake di personaggi d’antan, che sono ancora attuali.

Ex detenuto per via di un errore giudiziario, con una separazione burrascosa alle spalle, ha una figlia per cui stravede ma che è ingestibile e introvabile. In conclusione: la sua è una vita tutto fuorché serena e senza scossoni.

Per dirla con l’ex moglie, che ogni tanto ritorna, lui è “un’analfabeta dei sentimenti”.

In effetti ha talento più che a trovare nuove fidanzate a farsi lasciare. Eppure, quello è il suo fascino, il suo appeal, quello che nonostante tutto piace alle donne, di sicuro a noi, che ci sentiamo di parteggiare per lui che è, in sostanza, uno sfigato, uno a cui le cose non vanno sempre lisce.

Eppure, per le investigazioni ha un fiuto incredibile e arriva sempre alla soluzione del caso.

I carruggi di Genova li percorre a bordo di una vespa amaranto e sono i luoghi delle investigazioni.

La trama

Il marito, anzianotto, ma piuttosto benestante, di una donna scomparsa che ogni tanto porta in una barca che attracca nel porto di Arenzano, condivide con la bella Myra la passione per ciò che è passato, antico.

Tanto intelligente e intuitiva lei quanto un po’ rozzo lui che, dalla sua parte, ha solo i soldi. La moglie ucraina, ricercatrice universitaria, appassionata di Marziale, è anche molto bella.

Un fiuto incredibile, l’investigatore, a cui non crede nemmeno lui. Bacci ha pochi amici, ma quei pochi sono tutti fidati, come il commissario di polizia.

Indizi per venire a capo dell’incarico affidatogli ce ne sono veramente pochi. L’unica è cominciare dal ritratto del marito, Carlo Pizarro, uno nato nel tempo sbagliato, a sentire lui stesso, e con la consapevolezza di aver mancato la vera occasione della sua vita.

Ciononostante non si può negare che abbia avuto successo e denaro. Mentre la moglie, a parte la bellezza, intelligenza e determinazione, ha ottenuto ben poco.

Un Bacci Pagano tenero, sentimentale, con tanti rimpianti.

“Nel tempo sbagliato. Bacci Pagano e l’irresistibile arte della fuga” è un libro di 176 pagine, edito da Garzanti, che ti entra nel cuore e nella mente, fino alla parola fine ma speri che ci sia un’altra avventura.

Conclusioni

Se non siete mai stati a Genova, andateci e se già lo avete fatto, ritornateci e i carruggi vi entreranno di più nel cuore e nella pelle dopo aver letto Bruno Morchio e la sua versione del “tempo”.

Buona lettura.

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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