La verità sul caso Harry Quebert (La Vérité sur l’affaire Harry Quebert) – Di Joël Dicker
È un romanzo giallo deduttivo ambientato, quasi completamente, nella cittadina immaginaria di Aurora, nello stato del New Hampshire.
L’arco temporale è il 2008 con numerosi flashback indietro al 1975, anno in cui fu commesso l’omicidio della giovane Nola Kellergan. Trentatré anni dopo la scomparsa della ragazza, viene ritrovato, casualmente, il suo corpo sepolto nella tenuta del famoso scrittore Harry Quebert. L’amico Marcus Goldman conduce indagini per scagionare il suo amico e maestro d’arte accusato di omicidio
Il romanzo è stato in Italia nella top 10 per diverse settimane, ma è stato anche un bestseller in Europa dove ha raggiunto i vertici delle classifiche. Le versioni in lingua inglese sono uscite, il primo maggio 2014 nel Regno Unito a cura di MacLehose Press e il 27 negli USA, a cura della Casa editrice Penguin.
La trama
Lo scenario è New York, primavera 2008. Marcus Goldman, un giovane scrittore diventato famoso grazie al suo primo libro è alle prese con il blocco dello scrittore e con l’assillo di dover sconsegnare un altro best seller che non riesce a scrivere.
L’impegno con il suo editore è per autunno, ma il ibro è sempre fermo alla stessa pagina. Disperato, chiama il suo mentore, Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, che gli propone di andare a stare a casa sua ad Aurora come quando era uno studente. Marcus accetta e si trasferisce dall’amico per qualche settimana.
Durante il suo soggiorno scopre un segreto: nell’estate del 1975, un anno prima di pubblicare Le origini del male (il romanzo epistolare che lo avrebbe reso famoso), Harry, allora 34enne, aveva avuto una tresca con Nola Kellergan, una ragazza di 15 anni che era poi scomparsa e mai ritrovata.
I due uomini decidono di non parlare più del fatto, e Marcus torna a New York senza aver superato l’empasse del suo libro, sempre fermo allo stesso punto.
All’inizio di giugno, però, Nola torna nella vita di entrambi gli scrittori: il suo cadavere viene rinvenuto nel giardino di Harry, con vicino il manoscritto originale di Le origini del male con una dedica manoscritta per lei. Lo scrittore, confessa di aver avuto una storia con la ragazza e di aver scritto il libro per lei. Viene accusato dell’omicidio della ragazza e di una testimone e rischia la pena di morte.
Convinto dell’innocenza dell’amico, Marcus torna ad Aurora per condurre le indagini e trovare prove che lo scagionino. Durante le ricerche, conosce il sergente Gahalowood, un poliziotto burbero ma professionale. Qualcuno tuttavia non vuole che si indaghi: Marcus inizia infatti a ricevere lettere minatorie e l’autovettura di Harry viene bruciata. Lo scrittore, non si lascia intimidire: inizia ad andare a trovare Harry in prigione e a farsi raccontare dell’estate 1975. Lui gli dice che, il giorno della scomparsa, Nola doveva raggiungerlo in un motel, in modo che i due potessero poi scappare insieme. Intervista anche le persone più vicine alla ragazza: suo padre, il reverendo Kellergan; il capitano Pratt, che nel 1975 era il capo della polizia di Aurora; Travis Dawn, allora assistente di Pratt che, insieme al capitano, aveva risposto alla chiamata della testimone; Jenny Quinn, moglie di Dawn e proprietaria di un ristorante di Aurora; i suoi ex-compagni di scuola.

La migliore amica di Nola, gli rivela che la ragazza veniva picchiata e che, sempre nel 1975, andava regolarmente a casa di Elijah Stern, un ricco uomo d’affari, che era anche il proprietario della casa di Harry, prima che lo scrittore la comprasse. Intanto, la scadenza per la consegna del libro di Marcus si avvicina, ma riesce a rinviarla promettendo un libro sulla relazione tra Nola ed Harry.
Va anche a casa di Stern e il magnate gli dice chi era il suo autista nel 1975: Luther Caleb, un uomo con talento per la pittura, ma non solo, trovato morto qualche settimana dopo la scomparsa della ragazza. Prima di andarsene, Marcus si intrufola in un ufficio dove trova e fotografa un ritratto di Nola.
Dalle indagini lo scrittore scopre che Pratt, durante la ricerca di Nola, aveva trascurato alcune piste apparentemente ovvie da seguire. Va a interrogarlo con Gahalowood, e ottiene la confessione: aveva scoperto la storia tra Harry e Nola, ma lei gli aveva praticato una fellatio per convincerlo a non parlarne a nessuno, e qualche tempo dopo lui l’aveva costretta a ripetere la prestazione.
L’ex-poliziotto viene arrestato, ma, immediatamente, scarcerato su cauzione, non prima di aver rivelato alla polizia che Nola si incontrava con Stern. Il sergente riesce così a perquisire la casa di Stern ed a usare il ritratto come prova. Il magnate afferma che il ritratto era stato dipinto da Caleb, e che Nola aveva accettato di posare in cambio dell’esentazione di Harry dal pagare l’affitto di casa sua, finché non avesse finito il libro. Arrivano anche i risultati della perizia grafologica sulla dedica del manoscritto che confermano che non era stata scritta da Harry. Lo scrittore viene quindi scagionato.
Marcus inizia a scrivere il libro e manda una bozza all’editore. Questa viene però rubata e parte una fuga di notizie che la portano su tutti i giornali, facendo perdere a Marcus l’amicizia di tutta Aurora. Inoltre, la casa di Harry viene incendiata e distrutta. Il giovane scrittore si mette comunque all’opera per risolvere il caso e finire il libro.
Insieme a Gahalowood, interroga la sorella di Luther, che gli dice che il fratello era rimasto sfigurato da un pestaggio e da allora aveva avuto una strana fissazione per le donne bionde, e che era innamorato anche lui di Nola. Inoltre, per aver importunato Jenny per provare a convincerla a farsi dipingere, era odiato da Dawn, che era un suo spasimante. La colpa, provata dalla grafia della dedica, ricade così su Caleb. Qualcuno uccide Pratt.
Le verità
Un susseguirsi di colpi di scena, di confessioni fasulle, desideri di coprire altri presunti colpevoli. Quando il caso sembra risolto, c’è un nuovo indizio che fa ricominicare tutto da capo, come in una matriosca dove quella più grande ne contiene tante più piccole e per certi versi simili.
Si tratta di punti di vista, di realtà apparenti e presunte, di verità e psicologia delle testimonianze. Sembra possano coesistere tante verità ed argomentazioni, eccetto una che si scoprirà alla fine, ma lascerà l’amaro in bocca.
Tommaso Lo Russo




