Il divorzio non si addice a Enid Balfame – Di Gertrude Atherton
Enid Balfame, una bella algida donna di quarantadue anni, è sposata da ventidue ad un rubicondo marito ubriacone . Tutto l’opposto di lei che è tanto precisa, altera e leader indiscussa del Circolo di Elsinore dove le consocie sono tutte sue fan e stravedono per la presidentessa che è il loro idolo.
Tuttavia il suo è un ruolo artefatto, un comportamento asettico e senza emozioni.
Niente la scalfisce e non ha empatia con gli altri se non con la dottoressa Anna Steuer. L’unica con la quale, quasi completamente, si confida.
Il romanzo è ambientato ad Elsinore, alle porte di New York ed è scritto da Gertrude Franklin Horn Atherton, prolifica e contraddittoria scritttrice, morta giovane, nel 1948 . Il romanzo, uscito nella versione inglese, con il semplice titolo “Mrs Balfame“, è stato tradotto dalle Edizioni Le Assassine con il titolo attuale, ma più significativo ed accattivante.

Il menage con il marito ubriacone, politico di professione che lei non ama più e ha cominciato ad odiare, fino a pensare di avvelenarlo, scorre in modo anemico, ma apparentemente routinario.
Si decide troppo tardi a passare all’azione perché gli avvanementi stravolgeranno la sua decisione.
Una serata al Circolo il marito le fa una scenata in pubblico e la mette in serie difficoltà, ma la sera stessa, al rientro a casa, viene ucciso da una pistolettata.
All’inizio, si pensa ad un omicidio di qualche avversario politico. Quasi subito, quella pista viene abbandonata e Enid viene accusata di omicidio.
A difenderla, un giovane avvocato, bello e brillante che per un attimo è stato innamorato di lei, una sorta di cavaliere errante, disposto a denunciarsi per un delitto che lui non ha commesso.
Un romanzo psicologico e introspettivo perfetto, dove i personaggi principali fanno a gara a leggersi nell’anima. Persino Enid che, alla fine, diventerà un’altra.
Un romanzo da leggere velocemente, ma non troppo, altrimenti si perdono alcuni passaggi introspettivi preziosi e non si capisce che le intelligenze sono cinque e non una e quella ambientale è importante in questo romanzo.
Tommaso Lo Russo




