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Il Cimitero di Venezia: un’avventura avvolta nell’ombra

Cercando nuovi stimoli per nuovi articoli, alcuni romanzi hanno attirato la mia attenzione, tra cui “Il cimitero di venezia” oggi leggibile gratuitamente su Amazon Kindle Unlimited.

Scritto da Matteo Strukul, il periodo storico è lo stesso scelto da Alex Connor per il suo thriller “Venezia Enigma”.

La Serenissima sta vivendo un difficile periodo della sua storia, ed il personaggio principale Canaletto (artista realmente esisto) si ritroverà presto in guai più grandi di lui.

Il cimitero di Venezia

Il prologo

Nel corso del ‘700, un’epidemia di vaiolo flagella Venezia. Il protagonista della storia, Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto, viene convocato dall’Inquisitore statale Matteo Dandolo per via di un quadro di Canaletto, “Il Rio dei mendicanti”. Una dipinto scomodo, che non risparmia nulla e mostra tutti gli aspetti più miseri e sconci di quel quartiere.

Il problema per Canaletto sono 2:

  • Qualcosa che non doveva vedere, celato ora in quella tela,
  • a vittima di un recente omicidio, una ragazza ritrovata nella laguna ghiacciata del quartiere ritratto, col ventre squarciato ed il cuore scomparso dal petto è ritratta nel quadro. Questo attira i sospetti dei signori della notte, un antichissima istituzione paragonabile al moderno corpo di Polizia.
Il Rio dei mendicanti

Guai fino al collo

Una volta congedato, i guai non finiscono giovane pittore per il giovane pittore.  Egli viene convocato successivamente anche dal Doge Alvise Mocenigo, che lo sottopone ad un nuovo interrogatorio. Il Governante di Venezia, sapendo che l’artista fa uso della camera ottica per realizzare le proprie opere, è convinto che quanto da lui ritratto sia reale.

Canaletto subisce quindi un nuovo interrogatorio, facendolo finire in una ragnatela d’intrighi, sospetti, corruzione e morte. Ed il ritrovamento di un secondo cadavere non farà altro che peggiorare la sua situazione.

Riuscirà il giovane artista a salvarsi?

O I signori della notte ci avevano visto giusto?

Conclusione: perché leggere “Il cimitero di Venezia”

“Il cimitero di Venezia” è un libro che merita di essere letto. La trama è avvincente, l’atmosfera inquietante e la scrittura vivida e immersiva. L’autore Matteo Strukul è abile nel creare immagini vivide che rendono facile immaginare i luoghi descritti nel libro.

Inoltre, se siete appassionati di storia, “Il cimitero di Venezia” vi offrirà uno sguardo intrigante sulla Venezia del passato. L’autore utilizza dettagli storici accurati per creare un’ambientazione realistica, ed i personaggi presentati esistiti realmente.

 Questo rende il libro non solo un’esperienza di suspense avvincente, ma anche un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo sulla storia di Venezia.

Al prossimo articolo.

Emanuele Barroero

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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