MALALUNA, un cosy crime di Elena Biondo
Uscirà a breve, anticipato al Circolo dei Lettori di Torino e a Palazzo Mistrot di Villarbasse, nell’ambito di Rosa in Giallo e Noir, il secondo romanzo noir di Elena Biondo, “Malaluna”. Praticamente il sequel di “Soli fra le stelle”. Un piacevole romanzo di 176 pagine, edito da Golem Edizioni.
Il titolo può essere letto in due modi alternativi: luna cattiva, malevola, oppure con un significato più criptico, mistico, quasi esoterico e astrale: la luna influenza la vita di tutti noi, certamente quella dei personaggi che vanno dalla astropsicologa, Angelina Sperperi.
Lei avrebbe dovuto fare solamente la psicologa ma per cominciare a guadagnare e lasciarsi alle spalle periodi neri, senza clienti, si è dovuta reinventare in psicologa degli astri.
Ha azzeccato la soluzione e, finalmente, la clientela è arrivata, non per seguire i suoi consigli, frutto di una visione junghiana o freudiana, ma perché lei, osservando le stelle e la luna, guida il cliente a trovare le soluzioni più adeguate.
In modo surrettizio riesce a fare la psicologa.
Ne scaturisce un mix di psicologa e astrologa che riceve i suoi pazienti e presta il consulto astrologico e, nel frattempo, li ascolta con attenzione e osserva. I “pazienti”, visto che si parla soprattutto di astrologia, si sentono meno imbarazzati a confidare i propri crucci e angosce.
Le carte
La cartomanzia diventa un paravento per discutere e farsi dare consulti paludandoli sotto il velo dell’astrologia, perché nessuno ammetterebbe di avere bisogno del terapeuta.
Lo scenario del romanzo.
Torino e la zona della Gran Madre, dove ci sono negozi eleganti, ma anche Moncucco e dove si suona musica.
La trama del racconto.
Il romanzo è gradevolissimo, leggero, ironico e scherzoso. Si potrebbe suddividere principalmente in due fasi. La prima è quella dell’analisi come se si fosse dallo psicologo. Una voce narrante che aiuta l’autrice a scavare con tenerezza nei personaggi del romanzo. Alla fine ti accorgi che scava anche su di te, nella tua anima di lettore e, penso, anche su se stessa che è, al tempo stesso, scrittrice e lettrice.
Una ricerca all’interno del tuo io che in parte non conoscevi e il libro ti aiuta a capire e apprezzare.
Malaluna
<<Cosa accade veramente in quegli istanti di immobile mistero che dividono la veglia dal sonno?>>.
<<Dicono che si nasca e si muoia più spesso di notte. Un caso? I cicli della luna raccontano da sempre storie di trasformazione: nascita, crescita, completezza, decadenza, per poi ricominciare tutto daccapo. >>
E ci divertiamo anche con alcune perle di saggezza buttate lì come in una parodia. Certe cose non cambiano mai: come i fastidi, per esempio.
«Fa male»
«Lo so, ma c’è rimedio»
«Quasi a tutto ce n’è uno»
«Quasi?»
«A ogni cosa, volendo».
«Vorresti?»
«Vorrei»
La seconda parte è il giallo
Un Giallo “pallido” dove di morti ammazzati non si perde il conto. Alcuni personaggi erano già presenti nel primo romanzo e in questo assumono una connotazione diversa, ma sempre tenera e divertente.
“Malaluna”, in un crescendo di colpi di scena e un’altalena di frivolezze, arriva alla conclusione con un finale sorprendente e in suono armonico. Un libro che scorre veloce dalla prima all’ultima riga. Da gustare e assaporare.
Eppoi chissà se vi verrà voglia di farvi fare i tarocchi? A me è capitato; fino a quando li ho seguiti ci ho creduto veramente.
Tommaso Lo Russo




