Recensioni di libri

Omicidio al Vescovado, giallo e mistero di Gian Maria Aliberti Gerbotto

Se ci vuole fegato a far morire il banchiere Beppe Ghisolfi, come nel precedente romanzo, ce ne vuole ancor più nel secondo con l’omicidio di Danilo Paparelli, per opera del vescovo di Saluzzo, Monsignor Cristiano Bodo.

Il libro, di 169 pagine, è piacevole, leggero, anche quando l’autore, Gian Maria Aliberti Gerbotto, in certe pagine, diventa più serio, impegnativo e fa sfoggio di una conoscenza sui beni culturali che non gli accreditavamo. Scorre veloce anche quando fa l’analisi psicologica di se stesso, oppure di Monsignor Bodo che è il più giovane vescovo d’Italia, voluto da papa Bergoglio.

Omicidio al Vescovado
La copertina del libro

Lo scenario

Saluzzo è la platea in cui si svolge la parte maggiore del romanzo e nella perla saluzzese è anche stato presentato al Circolo “L’Caprissi”.

“Omicidio al Vescovado” è stato introdotto dal Banchiere internazionale e saggista finanziario Beppe Ghisolfi e dal resuscitato vignettista e “uomo di mondo” Danilo Paparelli che ha dialogato sul romanzo con il presidente della CRT Giovanni Quaglia, il Vescovo di Saluzzo Cristiano Bodo ed ovviamente, lo stesso autore.

Particolarmente interessante e intrigante lo scambio di battute fra il vescovo Bodo e l’autore sul come sia scaturita l’idea del libro e sulle modalità di realizzarlo.

Il libro fa perno su una rete di conoscenze e amici dell’autore, tutti richiamati nel romanzo con un loro ruolo per legare il componimento al territorio, anche da un punto di vista turistico: Dronero con il suo ponte del diavolo, villa Rambaudi a Sanfrè, ma anche Sanremo ecc.

Il Solstizio d’Inverno e la chiesa di San Giovanni

Nel Solstizio d’inverno, che cade tra il 21 e il 22 dicembre, pochi sanno, ed io ero fra questi, che alla chiesa di San Giovanni si rinnova un evento magico. La scoperta è dell’artista saluzzese Franco Gilletta:

<<nel periodo natalizio, in corrispondenza del Solstizio d’inverno, l’antico Sol Invictus, l’ombra della Torre Civica si proietta perfettamente all’interno del campanile di San Giovanni e le due architetture diventano magicamente un’unica nuova realtà.>>

Sempre che il cielo non sia nuvoloso.

La trama

Il noto vignettista Danilo Paparelli è rinvenuto ucciso con un colpo alla testa mentre era in Vescovado in attesa di un colloquio con l’episcopo che, subito dopo l’omicidio, scompare senza lasciare traccia.

Se non è lui il colpevole, perché non si è reso disponibile a chiarire la sua posizione?

Possibile che la irriverente vignetta abbia potuto essere la giustificazione del delitto?

La vignetta incriminata

Omicidio al Vescovado

Verso l’epilogo

<<La macchina arrivò allo spiazzo dell’ex convento e la frenata strappò al suolo un grido come di un animale ferito, un urlo d’aquila… >>

Il libro è dedicato alla collega giornalista Alessandra Witzel e al fonico Rai Roberto D’Atri, vittima del covid, con cui l’autore ha collaborato in diverse dirette dal festival di Sanremo.

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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