Recensioni di libri

Mia cara Miss Hunter – Di A.J. Finn

A.J. Finn, vero nome dello scrittore americano Daniel Mallory, è autore del thriller “Mia cara Miss Hunter”, pubblicato in Italia da Mondadori nel febbraio di quest’anno. Finn, nel 2018, era divenuto famoso per il suo romanzo d’esordio: “La donna alla finestra”: un successo letterario internazionale.

De “La donna alla finestra”, erano state vendute 5 milioni di copie in tutto il mondo, mentre, nel 2021, era stato reso disponibile, su Netflix, il film ad esso ispirato con Amy Adams, Gary Oldman e Julianne Moore.

Le atmosfere tipicamente hitchcockiane sembrano essere il vero leitmotiv sia del libro del 2018 che di “Mia cara Miss Hunter”, disponibile anche su Amazon, sia in copertina rigida che in formato Kindle.

Un passato da nascondere

Sebastian Trapp, celebre autore di romanzi gialli, intrattiene, da tempo, una fitta corrispondenza epistolare con la nota critica letteraria Nicky Hunter.

Da alcuni mesi, allo scrittore è stata diagnosticata una malattia degenerativa incurabile che lo ha portato alla decisione di farsi affiancare dalla Hunter per redigere la sua autobiografia. Sebastian invita Nicky nella grande villa a San Francisco dove risiede insieme alla seconda moglie Diana, alla figlie Madeleine e al nipote Freddy.

Vent’anni or sono, la sua prima moglie ed il loro figlio adolescente erano scomparsi in circostanze mai chiarite. Ancora oggi, Trapp risulta essere, velatamente, il principale sospettato dell’accaduto.

Un terribile segreto si nasconde tra le pieghe della vita di Sebastian e spetta proprio a Miss Hunter il compito di portarlo alla luce.

Un romanzo di grande suspense …

La trama originale e l’imprevedibile colpo di scena finale rendono “Mia cara Miss Hunter” un romanzo di grande suspense. Il lettore trova continui spunti per non interrompere mai quello che sta leggendo, al punto da fargli divorare questo thriller in pochi giorni.

Un altro grande esempio di crime fiction letteraria che non può mancare nella collezione dei veri appassionati.

… ma Finn potrebbe dare di più

Con soli due libri pubblicati in sei anni, è difficile esprimere un giudizio esaustivo sul lavoro di A.J Finn.

Senza calcolare che, pur essendo trascorsi quasi due mesi dal lancio di “Mia cara Miss Hunter”, il romanzo stenta a decollare nel nostro paese, figurando solo, nella sua versione Kindle, al posto 110 della classifica “Thriller psicologici (Libri)” di Amazon.it, ma anche al posto 389 in “Gialli e thriller di azione e avventura” e al posto 810 in “Gialli e Thriller (Kindle Store).

Nella versione copertina rigida, il libro figura, poi, al posto 3.606 in “Thriller e suspense (Libri)” e al posto 20.788 in “Narrativa di genere (Libri)”.

Attualmente, “Mia cara Miss Hunter” è alla posizione 5.579 nel Kindle Store, ben al di sotto dei primi 100, figurando alla posizione 66.616 nella classifica “Libri”, addirittura più in basso della versione Kindle.

Non la migliore delle performance in termini di vendite iniziali.

Lo leggi e ti piace, ma lo vuoi dimenticare

Colpa ne è, probabilmente, lo scarso passaparola che ha riguardato l’opera in Italia, ma anche, forse, lo stile di scrittura vagamente confusionario che caratterizza la stessa, il quale, molte volte, impedisce di comprendere fino in fondo la grande bellezza di una trama così coinvolgente ed avvincente.

Nel leggere “Mia cara Miss Hunter”, si fa fatica, in più occasioni, a identificare la voce narrante o il filo logico delle situazioni descritte, motivo per il quale il lettore è, si, portato a leggere l’opera fine alla fine, ma non a condividerla.

Oltre 500 pagine di percorsi di lettura labirintici e fuorvianti sono difficili da consigliare per chi ne è uscito, comunque felice.

È per questo che, dopo, le si vuole dimenticare.

Marco Asteggiano

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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