La camera azzurra di Rosamunde Pilcher
Negli ultimi articoli abbiamo introdotto Rosamunde Pilcher ed il suo scritto, “La camera azzurra” promettendone la recensione.
Un romanzo che sulle prime, sembra più un romanzo d’amore, ma che col proseguire della trama, assume tinte di giallo. La maestria di Rosamunde Pilcher è quella solita: amore, disgrazie, buoni e cattivi che alla fine vengono puniti facendo vivere tutti felici e contenti.
Il romanzo ha anche una versione cinematografica tedesca (Dornen im Jal der Blumen) con doppiaggio in italiano di alto livello. La differenza tra il romanzo sta soprattutto nell’introspezione dei personaggi che è più intensa nel libro e quindi scorre più lento mentre nella fiction tutto è più veloce.
Trama
Una giovane insegnante d’arte, Charlotte, si trasferisce in campagna nella splendida dimora dell’anziana zia Winfred, dopo essere stata a lungo tradita dal suo egocentrico fidanzato.
Un fidanzato, Mattew, che fa il mercante d’arte. È senza scrupoli e in cattive acque finanziarie e si è sempre rifiutato di sposarla. Mattew, tuttavia non smette di importunarla e Charlotte, ciclicamente, si fa ancora irretire dalle sue avances.
Nel frattempo, la donna conosce Gerald, un architetto, con il quale stabilisce una profonda intesa ancorché padre di una sua alunna, Emily. Avviene come nelle matriosche: una contiene l’altra e via di seguito.
Le storie si intrecciano e si ingarbugliano e salta fuori che l’incidente in cui è incorsa la moglie di Gerald sarebbe stato un omicidio.
Lo scenario
Una splendida campagna alle porte di Londra ed una grande camera da letto di un elegante azzurro tenue. La camera azzurra ha una grande finestra che dà sul giardino e una fontana.
Per la giovane Emily la stanza rappresenta anche il rimpianto ed il rimorso per la scomparsa della madre con cui aveva litigato il giorno prima della morte. In aggiunta, ricordo, rimpianto e rabbia diventano un unicum perché la camera azzurra è ora occupata da un’altra donna.
È un libro di una struggente lentezza, riflessivo e intenso. In cui il passato non si può dimenticare, ma va accettato così come bisognerà farlo con la nuova presenza, di Charlotte che rappresentata il presente e sarà il futuro che bisognerà coltivare insieme.
Tra truffe e colpi di scena il finale sarà imprevedibile.
Lucia Bosia




