Recensioni di libri

Il maestro delle ombre: il terzo capitolo della saga di Marcus e Sandra

L’ispirazione per “Il maestro delle ombre” di Donato Carrisi parte da una bolla papale che risale al 1521, ai tempi di Leone X:

<<Roma non deve mai mai mai rimanere al buio>>

Ordine che fu sempre rispettato, ma che, con l’avvento dell’elettricità, diventa superfluo.

Ovviamente, questa è la parte romanzata, la verità di come sia venuta a Donato Carrisi l’idea del romanzo la spiega lo stesso scrittore nella sua nota, citando un proverbio di ignota paternità:

<< Roma non è stata fatta in un giorno>>

Ma per distruggerla ci vuole molto meno.

E l’altra ispirazione, che risale agli scempi in piazza di Spagna e alla devastazione della Barcaccia ad opera degli hooligans olandesi, dà la stura a questo romanzo in cui il buio è un confine oltre il quale esiste solo l’abisso.

Un romanzo, rieditato recentemente, ma la cui comparsa risale al 2016 per la Longanesi e ora in versione Tea.

Lo scenario

La Roma capitolina, città eterna in cui regnano la magia, l’esoterismo, il misticismo e il Tevere che è il vero padrone di Roma.

Senza andare a scomodare Dan Brown, Ken Follett, Stieg Larsson e Jo Nesbø, la scrittura di Donato Carrisi è particolarmente coinvolgente e ci porta a vette strepitose e persino a un tour artistico nei meandri delle bellezze del Palazzo Apostolico, ma non solo.

Un romanzo che comincia quasi in sordina e poi sale in modo quasi spasmodico con colpi di scena incredibili in una successione che vi lascerà attoniti.

La trama de “Il Maestro delle ombre”

Un blackout porta all’interruzione della corrente elettrica e tutta la città cala nel buio. Da queste premesse scaturisce un romanzo formidabile, che rivela intrighi, passioni e torbidi fatti legati alla trilogia di Marcus, il prete della Penitenzieria Apostolica affiancato dalla poliziotta Sandra Vega.

Un titolo emblematico, che solo alle ultime pagine capirete appieno.

Marcus, il penitenziere, è chiamato a “ripulire” il luogo di una morte tragica e scandalosa di cui nessuno dovrà sapere le modalità.

Da un’altra parte, Sandra Vega, che si è imboscata per fuggire dalle esperienze passate, viene coinvolta, suo malgrado, in un’operazione di polizia dove nessuno dice la verità e quando parzialmente la dicono è a spizzichi.

Saranno la sagacia e determinazione sua e del “suo” prete penitenziere a venire a capo dell’enigma e scoprire tante verità sconvolgenti in un crescendo di tensione.

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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