Recensioni di libri

Delitto in libreria, un noir di Carolyn Wells

È recentemente uscito in libreria, edito da Giocometti e Antonello di Macerata con la traduzione di Fiorenza Conte, “Delitto in libreria”.

L’Editore Giacometti asserisce:

<< Abbiamo scelto di portare a termine questo lavoro e di presentarlo ai lettori come un omaggio al mondo del libro e a tutto ciò che vi ruota attorno. >>

Per chi è appassionato di Ex Libris, il romanzo di Carolyn Wells “Delitto in libreria” è come l’altra faccia di una medaglia. Un sapore di antico che trasuda dalle copie del libro e l’ex libris – l’altra faccia- è una sorta di sigillo inscindibile che li unisce e li rende un tutt’uno.

Entrambi sono stati e saranno luogo di incontro, di amicizie e inimicizie, di conoscenze e di saperi antichi.

Ho contezza di grandi sfide e battibecchi legati al possesso di un foglietto (ex libris) e per quello di un nuovo volume, un tomo antico che irretisce in un legame indissolubile il libro al suo bibliofilo, così come altrettanto avviene fra il collezionista e l’ex libris, un piccolo foglio inciso, talvolta prezioso, ma sempre amato.

Un amore sviscerato e, talvolta, incomprensibile per molti.

Il romanzo è il primo bibliomystery del Novecento. Un delitto commesso e ambientato in una libreria antiquaria tanto importante da avere una stanza segreta e isolata dal mondo esterno dove poter “trafficare” senza essere ascoltati da orecchie indiscrete.

Lo scenario de “Delitto in libreria”

New York e una libreria dove si fanno le contrattazioni più segrete, colma di libri antichi, rari e preziosi. Leggendo il piacevole romanzo vi sembrerà di essere portati in un’atmosfera d’antan. Vi parrà di sentire il profumo di antico e polveroso e respirare aria di altri tempi.

La trama

Il libro comincia con una bell’immagine di copertina, un ex libris (parola latina che vuol dire “dai libri di”,era una sorta di sigillo, di marchio di proprietà che si apponeva al libro per evitarne il furto).

Se guardando l’immagine pensate di essere indotti alla soluzione del giallo già dalle prime pagine, non illudetevi, non sarà così.

Le sorprese saranno continue, diverse e imprevedibili. Fra tradimenti, dimissioni, libri antichi e rancori, il romanzo scorre veloce, ma lo stile della scrittura vi porterà indietro nel tempo.

L’unica cosa scontata è che, essendo il romanzo ambientato in libreria, il movente del delitto dovrebbe essere un libro prezioso che scompare. Nemmeno questo è scontato, il movente potrebbe non essere l’unico legato al furto.

Il libro che sparisce è “Politica tributaria in Gran Bretagna e in America” con la sottoscrizione autografa di Button Gwinett, uno dei firmatari della “Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America.” Libro noioso ma altrettanto prezioso.

Un volume raro, difficile da smerciare. Chi poteva avere interesse a trafugarlo e a che scopo?

L’unica cosa certa è che viene assassinato il proprietario della libreria, Philip Balfour, mentre stanno guardando due libricini dal titolo “Una teoria delle parallele” e “La logica simbolica”.

Nel frattempo, una strana lettera ricevuta rappresenterà ulteriore momento di perplessità.

Chi è il mandante della missiva? Un uomo, oppure una donna che vuole sviare i sospetti dall’assassino o semplicemente fornire indizi utili? Confondere maggiormente le acque dei tanti sospettati che già ci sono?

Tutto questo con la tecnica sapiente dell’autrice, Carolyn Wells, che vi guiderà alla scoperta del primo bibliomistery del Novecento.

Per risolvere i misteri dove ci sono tanti indizi e altrettanti presunti colpevoli sarà compito del navigato detective, Fleming Stone, arrivare alla soluzione dell’intricata matassa mettendo in atto la più ingegnosa e sottile strategia.

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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