Recensioni di libri

Mare nero – Di Gabriella Genisi

Spesso la realtà supera la finzione e ci vuole poco a farne un romanzo ispirandosi a fatti realmente accaduti.

Nel noir i fatti ispiratori sono quelli legati alle indagini della giornalista Ilaria Alpi uccisa, in un agguato a seguito delle sue inchieste.

Ancora oggi come realmente sia andate le cose non si sa, sappiamo solo che si trattava di traffico di rifiuti pericolosi e coivolgeva anche l’Africa.

Il processo si celebrò, stranamente ad Alba, in Piemonte.

Forse per via delle indagini che erano state avviate dal Corpo Forestale di Alessandria.

Il libro nasce mescolando fatti realmente accaduti e finzione letteraria.

Le vicende che lo hanno ispirato sono riferite alle navi dei veleni, la Cavtat, la Alessandro Primo, la Eden Five e al naufragio dell’Orca Marina.

Autentiche anche le figure della giornalista Ilaria Alpi e del comandante Natale De Grazia, uccise mentre indagavano sul traffico di rifiuti tossici.

Per romanzare ulteriomente la storia viene aggiunto anche la vicenda che riguarda l’esplosione avvenuta nel porto di Bari nel dicembre 1943 e la John Harvey, con il suo maledetto carico di Iprite.

Tutto il resto, personaggi compresi, eccezion fatta per il professor. Introna che nel libro interpreta se stesso, è frutto della fantasia dell’autrice mentre a fini letterari sono state apposte parecchie   forzature per romanzare la storia che non è una biografia.

Lolita è sempre scontenta di come vanno le sue vicende amorose, ma non rimane mai senza innamoramenti e storie che seppur durano poco, ci sono sempre.

Il dialetto e l’accento sono quelli baresi, anche nela fiction da poco in onda in televisiuone.

Sembra che nella nuova linea dei romanzi gialli all’italiana, il dialetto la faccia da padrone e, in effetti, li caratterizza in modo soprendente.

La locandina del film.
La trama

«Una tragedia ammare, commissà. L’ispettore Forte sta già in macchina. Se vi fate pronta, tra cinque minuti lo trovate sotto casa vostra.»

«Sto pronta già. Avvisalo che scendo.»

«Agli ordini, commissario.»

Stavolta non c’è nessun ammazzamento a colpi di kalashnikov, si tratta di una sciagura in mare che riporta a fatti di molti anni prima e ad alcuni più recenti che nel romanzo si collegano tutti.

Una gita in barca si è trasformata in tragedia e due fidanzati dopo un’immersione di gruppo non hanno fatto più ritorno. Il corpo della ragazza è stato ripescato, il ragazzo no, al momento risulta disperso nonostante i sommozzatori siano già impegnati nelle ricerche. Speriamo di trovare vivo almeno lui.

Mezza città si è già precipitata sul posto, i pontili sono affollati da curiosi pronti a scattare foto con i cellulari, alcuni già in posa con le mazze da selfie, ben attenti a inquadrare la barca a vela ormeggiata sullo sfondo.

Un orrore che parte da lontano intrecciando fatti realmente accaduti e romanzo per arrivare fino ai giorni nostri lasciando misteri ancora tutti da scoprire che non dipaneranno inchieste e processi.Mai!

Lucia Bosia

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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