Le ossa dei Caprotti: una saga familiare tra business e politica
Si è tenuta a Barolo, presso L’Astemia pentita, giovedì 29 maggio, la presentazione del libro “Le ossa dei Caprotti. Una storia italiana”, di Giuseppe Caprotti, edito da Feltrinelli nel 2023 in prima edizione, rivisitato nel 2024 e moderato da Marcello Pasquero di Radio Alba.

Una storia misteriosa
Un romanzo storico di una grande famiglia il cui successo ha dell’incredibile. Un mistero che si è protratto nel corso di oltre tre secoli e, come nella spedizione dei Mille a cui parteciparono come finanziatori. Ancora oggi non si sa come sia veramente andata la storia dei Mille e quella dei Caprotti.
Infatti, quella della saga dei Caprotti è una nebulosa dove molto è stato detto e scritto dall’autore, che ha ricevuto anche una querela dal padre, Bernardo, per alcune sue dichiarazioni. Occorrerebbe ascoltare anche altre campane, per esempio quelle della sorellastra, ma così facendo non si finirebbe mai.
Le ossa dei caprotti
“Le ossa dei Caprotti”, un titolo emblematico perché, a seguire il filo del discorso che ne ha tracciato l’autore a L’Astemia pentita, di corpi scarnificati, fino ad arrivarne alle ossa, nel romanzo storico, ce n’è più di uno.
Di sicuro, quello di Giuseppe Caprotti, che ha subito una vera e propria vessazione continua da parte del padre Bernardo. Una giovinezza, quella dell’autore, tormentata anche dal pericolo dei rapimenti fino agli studi in Svizzera proprio per questi motivi.
La saga dei Caprotti è una sorta di Dynasty e ci si interroga su come l’Esselunga sia arrivata al successo che ha e, soprattutto, come non sia implosa per il veleno che scorreva fra i vari membri della famiglia, una famiglia che è stata al centro di molte vicende, compresa la Magneti Marelli e non è stata solo l’eccellenza rappresentata dalla Esselunga, bensì anche del tessile.
Una serie di misteri
Fra i grandi successi e fallimenti, l’escalation dei Caprotti, grandi proprietari terrieri, si delinea verso la fine degli anni Cinquanta con Nelson Rockefeller che li coinvolge in Esselunga e apre la prima catena di supermercati in Italia.
Al solito, gli Usa usano l’economia e i Servizi Segreti per condizionare la politica che per gli americani è sempre un’avventura economica ma, al tempo stesso, un’arma formidabile di propaganda anticomunista. Grandi fortune, quelle dei Caprotti, che hanno sempre tanti padri, altrimenti sarebbero inspiegabili.
Le ossa dei Caprotti è una storia italiana perché i Caprotti ne sono stati parte attiva e rientra nei “Misteri d’Italia” che non hanno mai fine. Da Garibaldi ai Fasci di combattimento, da Nelson Rockefeller a Michele Sindona, Roberto Calvi, Eugenio Cefis, la Cia, faccendieri di vario genere, il Piano Marshall, grandi capitani d’industria, magnifiche intuizioni, menti eccelse e pure la mafia…
Tra le curiosità, il saggio spiega in modo impeccabile anche la logistica dei prezzi e riserva anche qualche frecciatina a Oscar Farinetti, un altro esperto di grande distribuzione.
Un libro pieno di livore, tante notizie sconosciute, qualche gossip e una lunga ricerca storiografica durata cinque anni.
L’idea della suggestiva copertina è studiata partendo da un tessuto del 1908 dell’ex Manifattura Caprotti di Albiate, in Brianza.
La presentazione
Alla fine, dopo aver provato a porre la domanda per due volte, il conduttore, Marcello Pasquero ha chiesto:
“Suo padre è morto nel 2016. Se dovesse vederlo nuovamente oggi, cosa impossibile, che cosa gli direbbe?
“Ti voglio bene”, è stata la risposta.








Al di là del bisogno di una vena di ottimismo e di rimpianti che ci potrebbero stare sempre, siamo convinti che non gli avrebbe ancora risposto così dopo il lungo intervento che ha tenuto l’autore e con cui ci ha intrattenuti per oltre un’ora che è scorsa veloce.
C’era ancora molta acredine. Forse troppa!
Tommaso Lo Russo




