Misteri

L’affair Ilaria Alpi. Un mistero irrisolto

Dopo 27 anni, la verità sulla morte della giornalista Ilaria Alpi e del suo operatore Miran Hrovatin è ancora da scoprire.

Ilaria Alpi è nata a Roma il 24 maggio 1961 ed è stata uccisa a Mogadiscio, in Somalia, il 20 marzo 1994.

È stata una giornalista, assassinata in Somalia, insieme al suo operatore Miran Hrovatin mentre lavoravano per Rai3.

Francesco Fonti, nel 2009, in quanto ex membro della ‘Ndrangheta, affermò che Ilaria Alpi e il suo cameraman furono uccisi perché avevano visto arrivare a Bosaso, in Somalia, rifiuti tossici spediti dalla ‘Ndrangheta. Indagini su tali traffici vennero svolte anche in Piemonte.

Ilaria, al momento del suo omicidio, stava seguendo un caso di traffico di armi e rifiuti tossici illegali in cui credeva che fossero coinvolti anche l’esercito italiano e altre istituzioni.

Nel film del 2002 Ilaria Alpi, ” Il più crudele dei giorni“, diretto da Ferdinando Vincentini Ornagni, è interpretata da Giovanna Mezzogiorno.

Dopo essersi laureata al ginnasio “Titus Lucrezio Caro” di Roma, si laureò in letteratura dopo aver completato corsi di lingua e cultura islamica presso il Dipartimento di Studi Orientali dell’Università La Sapienza di Roma.

Grazie all’ottima conoscenza delle lingue (arabo, francese, inglese) ha vinto il primo giornalista scrivendo dal Cairo per conto di Paese Sera e L’Unità. Più tardi vinse una borsa di studio per essere portata in Rai.

L’omicidio

Il 20 marzo 1994, lei e Miran Hrovatin furono uccisi in un agguato sulla loro jeep a Mogadiscio da un commando di sette uomini dopo essere tornati da Bosaso, mentre erano a Mogadiscio per Rai 3.

Il giorno stesso del ritiro del contingente italiano di stanza in Somalia e quindi nel momento migliore per gli assassini.

Nel 1999, nel processo tenutosi a Roma, la verità sembrava un’altra e ne erano convinte anche le parti civili, rappresentate per la Rai, dall’avvocato Francesca Coppi e per l’altra parte civile che rappresentava la famiglia Alpi.

Nel 2000, il somalo Hashi Omar Hassan è stato condannato a 26 anni di carcere per il duplice omicidio.

Il 20 marzo 2014, 20 anni dopo la loro morte, il governo italiano autorizzò la declassificazione dei file segreti sulle loro morti.

Nell’ottobre 2016, il tribunale di Perugia ha ribaltato la condanna e Hassan è stato risarcito con oltre tre milioni di euro per la condanna ingiusta e quasi 17 anni trascorsi in carcere.

Il mistero dell’omicidio rimarrà insoluto nonostante i tanti processi e verità processuali diametralmente opposte!!

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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