Film

Delitti e Profumi (1988): il noir all’italiana

Negli anni ‘80, il cinema italiano ha spesso sperimentato contaminazioni tra generi, cercando di coniugare il poliziesco con la commedia, il thriller con il grottesco. Delitti e Profumi (1988), diretto da Vittorio De Sisti, si inserisce perfettamente in questa tradizione, proponendo un curioso mix tra noir, giallo e un’ironia leggera tipicamente italiana.

Il film, oggi poco ricordato dal grande pubblico, rappresenta un’interessante testimonianza di un’epoca cinematografica in cui il cinema di genere italiano tentava di reinventarsi.

Un intreccio tra mistero e comicità

La storia ruota attorno a un giornalista investigativo, interpretato da Jerry Calà, che si trova coinvolto in una serie di delitti misteriosi legati al mondo della moda e dei profumi. Attraverso una narrazione che alterna momenti di tensione a siparietti comici, il protagonista si muove in un contesto in cui la ricerca della verità si intreccia con il glamour e il decadente mondo degli stilisti. Il film sfrutta i meccanismi del giallo classico, con indizi disseminati lungo la trama e un colpevole da smascherare, ma senza mai prendersi troppo sul serio.

Cast e interpretazioni

Il carismatico Jerry Calà, attore noto soprattutto per i suoi ruoli in commedie leggere, qui si cimenta in un ruolo che mescola la sua vena comica con un’insolita attitudine da detective. Accanto a lui troviamo attori come Umberto Smaila e Daria Nicolodi, che contribuiscono a creare un’atmosfera tra il surreale e il parodistico. La recitazione è volutamente sopra le righe, con dialoghi che strizzano l’occhio al pubblico e situazioni che, pur inserite in una struttura poliziesca, conservano un sapore da commedia all’italiana.

Regia e stile visivo

Vittorio De Sisti, regista con una carriera variegata tra cinema e televisione, adotta uno stile che alterna inquadrature tipiche del cinema di genere a momenti che ricordano il linguaggio del varietà televisivo, probabilmente influenzato dal background dei protagonisti. L’uso della fotografia e delle ambientazioni urbane ricrea un’atmosfera che cerca di evocare il noir, ma senza mai spingersi troppo nell’oscurità, mantenendo un tono leggero e accessibile.

Un film di nicchia con un suo fascino

Nonostante Delitti e Profumi non sia annoverato tra i classici del cinema italiano, il film conserva un certo fascino per chi apprezza le sperimentazioni di quegli anni. La combinazione di elementi apparentemente contrastanti, il giallo e la comicità, può risultare spiazzante, ma rappresenta un tentativo interessante di declinare il noir in una chiave più popolare e frizzante.

Per gli amanti del cinema di genere italiano degli anni ‘80, questo film rimane una curiosità da riscoprire, se non altro per l’inedita interpretazione di Jerry Calà nei panni di un improbabile investigatore.


Marco Asteggiano

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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