Recensioni di libri

Le ragazze del Dakota, un thriller di Gwen Florio

È uscito recentemente, nel supplemento alla rivista “Oggi”, per la collana “Le investigatrici”, il romanzo dell’italo americana Gwen Florio “Le ragazze del Dakota”, edito da Marsilio Editore, con la traduzione di Fabio Zucchella.

Un libro intenso, coinvolgente, pieno di suspence e di situazioni al femminile particolarmente complesse. Crudo, come per esempio, nella reinterpretazione dell’episodio di Santa Lucia che perde la vista.

Lo scenario del romanzo

La parte a Nord Ovest degli Stati Uniti, gelida e lontana dai riflettori della fiction e delle celebrità. Stati come il Montana e il Dakota, periferici, come non luogo è quello raccontato nel romanzo.

I pozzi di petrolio dove vanno a lavorare i nativi, i piedi neri che vivono negli accampamenti, senza gli affetti di una famiglia. E poi c’è Magpie che non è riportato nemmeno nelle carte geografiche.

L’ispirazione per “Le ragazze del Dakota”

La Florio è stata corrispondente in aree particolarmente difficili come l’Afganistan, l’Iraq e la Somalia.

Il libro risente del suo vissuto di coraggiosa corrispondente di guerra in scenari pericolosi. L’autrice condensa in questo thriller denso di emozioni violente una serie di temi poco raccontati.

Per esempio quello di migliaia di lavoratori che si spostano per raggiungere i pozzi di petrolio, facendo un lavoro massacrante, lontano dalla “civiltà”, in una sorta di grande periferia lontano da tutto, attirati dai tanti soldi facili.

La trama

Sotto una coltre di neve e la bufera che imperversa, una ragazza viene rinvenuta morta assiderata. La causa della morte sembra dovuta alla tormenta di neve.

La ragazza era scappata di casa e lavorava come spogliarellista in un night malfamato, ma aveva deciso di ritornare a casa.

Scoprire che la giovane ha il collo spezzato e uno strano tatuaggio faranno avviare le indagini. Duplici, quelle ufficiali, condotte dallo sceriffo e quelle di una investigatrice dilettante che di orrori ne ha già visti tanti per via delle sue precedenti esperienze lavorative.

Le ragazze del Dakota” ci presenta un altro ambiente degli Stati Uniti, meno conosciuto e più misterioso dove antiche usanze e costumi continuano a vivere. Nonostante tutto.

Lola, che ora lavora in un giornale locale, si interesserà di tutto questo per scoprire verità sorprendenti, in un crescendo di suspence che vi terrà attaccati al libro, per scoprire se gli inizi del romanzo sono più inquietanti e terribili della fine.

Quale terribile segreto custodiva Judith, la ragazza rinvenuta sotto la neve. E le altre morti?

Lola e il suo cane, facendo attenzione a non finire assiderata arriverà alla soluzione dell’intricato caso. Non ci addentriamo oltre per non togliere nulla alla suspence che vi attanaglierà fino al finale.

Buona lettura.

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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