Recensioni di libri

Strani casi, un noir di Cristina Gioli

Il romanzo “Strani casi”, scritto da Cristina Gioli ed edito da Gondour Edizioni – Centro Studi Silvio Pellico Ets, è un noir di 176 pagine. Non particolarmente lungo rispetto ad altri romanzi che abbiamo recensito.

Denso di colpi di scena è come una sorta di matrioska, dove quella più grande ne contiene un’altra fino ad arrivare all’ultima che sarà nuovamente una sorpresa. Tutte, sono collegate fra loro in modo indissolubile e imprevedibile.

Lo scenario del romanzo

Dalla copertina si intuisce che il libro sarà ambientato a Torino, da via Viotti alla collina torinese, con qualche capatina anche all’estero per consegnare capillarmente piccoli, preziosi carichi di droga. Praticamente un nuovo modo di intendere il porta a porta.

Gli “Strani casi”

Ad un semaforo rosso, Bianca che lascia sempre le porte non bloccate si vede aprire la portiera da una donna trafelata, Serina che le urla <<Parta, parta! >> perché è inseguita.

Improvvisamente, la vita fatta di routine e tranquillità di Bianca, sessantenne torinese fra nipotini e genitori anziani, subisce una scossa che le cambia lo stile di vita in modo profondo.

Serina si fa portare ad una Casa di Riposo che conosce, ma da lì scompare.

Bianca dovrebbe lasciar perdere se seguisse i consigli del figlio ma poiché ha l’anima dell’investigatrice, comincia a fare ricerche che non portano subito ad esiti.

A seguito degli eventi, arrivano le minacce, i morti ammazzati, e un maresciallo dei carabinieri incaricato delle indagini pieno di sé che la indispettisce e la attrae. Nella vicenda c’è anche una strana casa di riposo gestita da suore.

Frutto di una consegna di droga sono scomparsi cinque milioni del cui furto viene accusata Serina, che è innocente.

Con un finale travolgente e inatteso la vicenda viene a conclusione.

Non diciamo altro per non togliere il gusto alla narrazione che, è al tempo stesso, divertente e ironica. Un giallo torinese che sa di brasato e parolacce in livornese, dove i novantenni sono più coraggiosi dei carabinieri e un “sacchetto di patate può salvare una vita”.

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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