Recensioni di libri

L’uomo di De Amicis, un noir di Graziella Naurath

È uscito recentemente, per la collezione “Nero Donna”, il nuovo noir di Graziella Naurath, edito dalle Edizioni Golem “L’uomo di De Amicis”.

Un romanzo di 34 pagine appassionante, scorrevole, che si legge tutto d’un fiato.

Graziella è stata una delle vincitrici di Rosa in Giallo e Noir di Bossolasco e sarà nuovamente ospite del Salotto Letterario di Rosa in giallo, che farà tappa a Villarbasse, presso Palazzo Mistrot, il prossimo ottobre.

Lo scenario del romanzo

L’ambientazione è Torino, da piazza Carlo Felice, vicino alla stazione di Porta Nuova, ai portici che a Torino contraddistinguono la città e altri luoghi suggestivi come il Circolo dei Lettori di Palazzo Granieri della Rocca.

La trama del romanzo

La squadra del commissario Nicola Clerici, originario di Sant’Arcangelo di Romagna, rinviene un cadavere impacchettato in modo strano, vicino alla statua di Edmondo De Amicis. L’aspetto sorprendente che desta perplessità è che l’uomo si presenta con le labbra colorate da un rossetto molto marcato. Questo è il primo strano indizio da cui far partire le indagini.

Clerici è il tipo di commissario che preferisce scavare a fondo, cercando di comprendere non solo i fatti, ma anche le motivazioni più intime dietro ogni azione.

L’unico testimone, un barbone alquanto ubriaco, non è troppo affidabile poiché cambia versione in continuazione. Tuttavia, il commissario è dell’idea di non trascurare nemmeno le sue parole, anche se un po’ sconclusionate e comincia a scavare sulla vita del morto, un professore di lettere che viveva solo ma con frequentazioni di studenti che lo andavano a trovare e una ragazza con cui è stato visto in atteggiamenti affettuosi.

L’altra questione che deve risolvere il commissario è un furto che è stato perpetrato dalla cassaforte nella casa del defunto stesso, frutto di una vincita al “gratta e vinci”. La cassaforte  è tenuta nascosta dietro ad un quadro “Acqua cheta” di Alfredo Clicco di cui vi sono opere anche al Circolo dei Lettori di Torino.

Una frase del romanzo:

<<Acqua cheta che scorre silenziosa ma che corrode e rovina, come le persone apparentemente tranquille possono diventare pericolose>.

A tutto questo si aggiunge che c’è da capire lo stile di vita dell’assassinato: pedofilo oppure ci sono altre giustificazioni che rendono tutto accettabile?

Conclusioni

Il romanzo prosegue in un’altalena di situazioni fino ad arrivare a comporre il puzzle e risolvere il mistero con l’autrice che ti conduce passo per passo a capire i personaggi in modo lieve e appassionante. Un altro successo per Clerici e la sua squadra e, aggiungiamo, per  Graziella Naurath che si inserisce – non da ora – fra le scrittrici di noir di livello.

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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