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Uno sguardo sugli autori: Unity Dow

Unity Dow, nata a Diswai, è sposata, dal 1984 con Peter Nathan Dow. La scrittrice è nata il 23 aprile 1959 a Mochudi in Botswana.

Attualmente è un avvocato di Motswana dove si occupa di diritti umani. È membro del parlamento, ma in precedenza è stata giudice presso l’Alta Corte del Botswana ed ha rivestito incarichi in vari ministeri governativi.

Di umili origini, Dow è cresciuta in un villaggio rurale. Ha conseguito la laurea in giurisprudenza nel 1983 presso l’Università del Botswana e dello Swaziland, anche se i suoi studi sono stati completati in Swaziland ed Edimburgo, in Scozia, poiché il Botswana non aveva allora la facoltà di Giurisprudenza.

Dopo la laurea, Dow ha aperto il primo studio legale tutto al femminile in Botswana e nel 1997 è diventata la prima donna ad essere nominata giudice dell’Alta Corte del paese.

Come legale si è occupata di tre casi iconici in Botswana. Nel 1990 ha trattato la discriminazione di genere nelle leggi sulla nazionalità della nazione.

Nel 2006, come giudice, nel caso roy Sesana e altri contro il governo del Botswana, Unit si pronunciò contro le azioni del governo che vietavano agli indigeni Basarwa di vivere nelle loro terre di origine ponendo fine alla pratica del loro reinsediamento forzato al di fuori della Central Kalahari Game Reserve.

Nel 2014 si è occupata dei diritti dei gay, lavorando per LEGABIBO (Lesbians, Gays & Bisexuals of Botswana) e delle discriminazioni di genere meritandole la menzione al Women of the Wolrd Summit nel 2011 come una delle 150 donne che “scuotono il mondo”.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e onorificenze per il suo lavoro umanitario, tra cui la Legione d’Onore nel 2010.

Oltre ad occuparsi di diritti umani e tutela delle minoranze, Unity Dow ha scritto:

  • Juggling Truths, 2004 (Destreggiarsi tra le verità);
  • Far and beyond, 2000, (Lontano e oltre);
  • The Heavens May Fall, 2008, (Il cielo può cadere)
  • Saturday is For Funerals, 2010, (Sabato è per i funerali).

A breve, su queste pagine, lo struggente romanzo, ispirato ad una storia vera: L’urlo dell’ innocente (The Screaming of the Innocent) di Edizioni Le Assassine. Un racconto divertente, di discriminazioni, parità di genere, usi e costumi con un finale agghiacciante.

Un libro coinvolgente, su cui meditare, ma che si legge tutto d’un fiato.

Lucia Bosia

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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