L’altro ispettore, la nuova fiction su Rai 1
Comincia su Rai 1, a partire da martedì 2 dicembre, in prima serata, la nuova serie de “L’altro ispettore” con Alessio Vassallo, Cesare Bocci e Francesca Inaudi.
La serie è liberamente tratta dai romanzi di Pasquale Sgrò con protagonista l’ispettore Domenico Dodaro.
Due parole su Pasquale Sgrò
Lo scrittore nasce a Motta San Giovanni (RC), ma da anni vive e lavora a Lucca. In passato è stato Ispettore del Lavoro e, a partire dal 2000, è diventato titolare dello Studio Sgro, che si occupa di consulenza nel campo della prevenzione infortuni, igiene del lavoro e aspetti ambientali.
Partendo dalle sue esperienze lavorative è nata l’idea di farne un romanzo e la strada è stata breve e quasi obbligata. Una storia romanzata ma con precisi riferimenti alla realtà di tutti giorni che ci riporta di tragedie in campo infortunistico.
Il romanzo è stato pubblicato dalle edizioni Corbaccio.
Non un vero giallo, ma ci sono indagini serrate e, a tratti divertenti, per arrivare a capire le responsabilità dell’infortunio e soprattutto su come evitarli: non tutti, ma molti si.
La scenografia del romanzo e della fiction Rai
Tutta Lucca con i suoi palazzi storici, le sue mura, capannoni, periferie e zone industriali. Lucca non è solo l’immagine che vediamo in cartolina ma è ecosistema complesso in cui tutto coesiste: il bello e il brutto per diventare una emergenza architettonica viva. Per il comune si è trattato di coinvolgere tutta la città per dare spazio anche alle parti che normalmente non si vedono sugli schermi.
Il risultato, se la fiction sarà al pari del libro, è di mandare un messaggio subliminale che ci indurrà a guardare in anticipo e meglio ai luoghi prima che succeda l’irreparabile.
La trama del romanzo e della fiction.
L’altro ispettore vuole dare spazio a indagini che riguardano il prima che il fatto avvenga, all’accertamento del responsabile ma con il fine di evitare che fatti del genere si ripetano.
La sinossi del romanzo e fiction.
<<Domenico Dodaro, ispettore del lavoro trentottenne, dopo la morte della moglie torna a Lucca, la città dove è cresciuto.
A Lucca c’è sua madre che può prendersi cura di Mimì, la figlia adolescente, c’è la sorella Lucrezia e c’è Alessandro, l’amico di famiglia paraplegico in seguito a un incidente in cantiere dove il padre di Domenico aveva perso la vita molti anni prima.
Ma Domenico non fa in tempo ad ambientarsi, a riprendere contatto con i vecchi amici e a ritrovare i luoghi della sua infanzia, che l’agognata tranquillità viene scossa da un tragico evento: la morte di Karina Bogdani, giovane operaia tessile e ballerina piena di sogni, stritolata dall’orditoio di una nota industria della zona.
Tra scatoloni ancora da aprire, nuovi colleghi e memorie dolorose risvegliate dal ritorno in città, Domenico si trova catapultato in un’indagine che, nel confine vischioso tra lecito e consentito, svela le crepe di un sistema lavorativo spietato.
Per fortuna, a scalfire un impenetrabile muro di omertà e reticenze, troverà, inaspettato, il sostegno della PM Raffaella Pacini, compagna di classe e di avventure politiche al liceo, con la quale condivide, oltre alla sete di verità e giustizia, tanti ricordi del passato e una bella amicizia da recuperare>>.
Conclusioni
Una fiction che vuole essere una sfida per la prima serata, su argomento particolarmente scottante romanzato in modo tale che passi il messaggio a fare più attenzione senza voler essere semplicemente moralistici.
Lucia Bosia




