Recensioni di libri

Quel che amore non è, un giallo di Silvano Giacosa.

Al terzo romanzo che esce in libreria con “Quel che amore non è“, Silvano Giacosa può dirsi abbia raggiunto il suo obiettivo. Almeno in parte. La scrittura è un lavoro complesso che richiede dedizione e costanza e sembrano queste doti non mancare al nostro autore langhetto.

Nell’ambientazione dello scenario di un romanzo ci sono, essenzialmente, due scuole di pensiero.

Una predilige la località che non c’è, inventata di sana pianta e in questo è maestra Jessica Fletcher interpretata dalla mitica, recentemente scomparsa, Angela Lansbury, ma anche Alessandra Carnevali, Andrea Camilleri ed altri ancora.

Diversi prediligono la descrizione del territorio come fossero una guida turistica, ad esempio Bruno Gambarotta, Margherita Oggero, Enrico Pandiani e soprattutto Massimo Tallone, ma non solo.

Assieme a questi due tipi di localizzazioni “geografiche” ci sono quelle storiche e archeologiche di Valerio Massimo Manfredi e Wilbur Smith, tanto per citarne alcuni.

Praticamente, leggere un libro può rappresentare una sorta di viaggio nella fantasia e nei luoghi.

Quel che amore non è
La copertina del libro

La trama

È l’autunno del 1961 quando Angelina Pavesio, che vive nelle campagne attorno a Vagliante, immaginaria cittadina delle Langhe, cerca di sopravvivere a un’esistenza che rischia di travolgerla.

Sale sul primo treno che capita sperando possa portarla altrove, in luogo lontano che sappia farle dimenticare tutte le sue miserie e gli affanni di una vita che le ha dato poco o niente.

L’illusione è che il destino le possa riservare un’altra dimensione, un’altra vita meno squallida di quella vissuta finora.

Sarà così?

Nella sua nuova vita incontrerà altre persone. Alcune ragguardevoli, altre meno che non le faranno rimpiangere la sua precedente esistenza.

“Quel che amore non è” è una storia al femminile, fatta di violenze e brutture che sembrano non avere mai fine, come nella realtà che la fiction talvolta rappresenta venendo superata dalla vita reale che è ben peggiore.

In un mare di turpitudine, Pietro Vincenti è il maresciallo della locale stazione Carabinieri, al suo primo caso davvero importante.

Un’indagine che avrebbe preferito avviare in tempi migliori ma che, tuttavia, da buon investigatore, aspettava da tempo.

Oltre ogni sua aspettativa, si rivelerà un vero puzzle che dovrà sistemare pezzo dopo pezzo e lo porterà a scoprire realtà inaspettate, dominate da un sottobosco di personaggi inquietanti, tutti con qualcosa da nascondere.

Tenendo conto che anche i taglieggiamenti degli usurai renderanno l’indagine più complessa.

Il romanzo, per alleggerire la tensione, cerca con l’ironia di far calare la suspence, ma sarà difficile venire a capo dell’enigma che sempre incombe.

Il romanzo, nonostante il taglio ironico e leggero, prova a trattare temi importanti e, purtroppo, fin troppo attuali, come la violenza sulle donne e più in generale, la difficoltà nell’affrontare la vita che non esclude nessuno dagli affanni.

Conclusioni

Un racconto dove, più che l’inchiesta, contano i risvolti umani. Nelle pagine del romanzo viene trattato, con garbo, l’universo emotivo di due principali protagonisti. I loro problemi esistenziali, la loro voglia di riscatto, il dolore e la sofferenza per la lontananza, reale e affettiva, dalle persone amate. Senza la speranza che tutto si inquadri al meglio, umane vicende che fanno da sfondo all’indagine del maresciallo Pietro Vincenti e al viaggio della contadina Angelina.

Con 261 pagine, “Quel che amore non è” è uscito a maggio 2023 ed è disponibile nelle migliori librerie della provincia, sul sito de “Il Cielo Stellato Edizioni” e negli store on-line.

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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