Camilleri: i Luoghi del Giallo
La letteratura gialla, dopo i romanzi rosa è quella più letta non solo in Italia, ma forse nel mondo.
Se fino a pochi anni fa i nomi di celebri detective e commissari della Fiction si circoscrivevano ad alcuni personaggi, da Maigret a Poirot, passando per il Tenente Sheridan, a Nero Wolf, Agata Christie, Sherlock Holmes e pochi altri. Attualmente ce ne sono moltissimi, da quelli scaturiti dalla penna di Margherita Oggero che crea “Provaci ancora Prof” con Veronica Pivetti nelle vesti della professoressa e investigatrice Camilla Baudino che non rinuncia mai a nessuna delle sue passioni: l’insegnamento, le investigazioni e l’amore; per arrivare a Antonio Manzini che idea il commissario Rocco Schiavone per la Casa Editrice Sellerio (di cui ricorre il cinquantenario ) e diventa una serie poliziesca fino ad Andrea Camilleri che crea il commissario Montalbano.
Allo scrittore siciliano va riconosciuto anche il ruolo di promoter turistico meglio di tanti assessori al Turismo.
Andrea Camilleri, ha inscenato i suoi racconti in un mondo immaginario, frutto della commistione di importanti angoli di località come Porte Empedocle, Sciacca, Menfi e altre città dell’agrigentino.
I luoghi dell’opera letteraria (Vigata, Marinella, Montelusa, la Mannara), sono stati ricreati dal regista Alberto Sironi e dalla scenografo Luciano Ricceri, in buona parte, nella provincia di Ragusa.
Mentre altre scene sono state girante a San vito Lo Capo (TP), Tindari (ME), Favignana e Siracusa.
Ragusa, Scicli, Modica, Comiso, Vittoria, Ispica e Santa Croce sono i Paesi che, assieme a molte residenze private, rendono il giallo di Camilleri anche un tour alla scoperta di bellezze architettoniche della Sicilia e, come per le ciliegie, una tira l’altra, sperando che anche la serie televisiva non si esaurisca con la ventesima edizione.
Ci sono anche Thriller che nascono direttamente come serie televisive come quella del commissario Manara ambientata in parte sul lago di Bracciano e Orbetello oppure la fiction “I delitti del Barlume”, ambientati in Versilia.
C’è anche un genere nuovo che ha il massimo esperto italiano in Valerio Massimo Manfredi con i gialli dell’archeologia
In conclusione, il Giallo anche come mezzo per far conoscere destinazioni non sempre conosciutissime in un itinerario che è storico, culturale, gastronomico, folcloristico, archeologico e turistico alla scoperta delle tante bellezze dell’Italia e dei suoi dialetti.
Tommaso Lo Russo




