Recensioni di libri

Bruno Vallepiano – “Gioco fatale”

La vicenda ruota attorno alla figura di Andrea Rolanda, un uomo che ha un suo stile di vita a cui non vuole rinunciare: “ho quarantrè anni e per mestiere faccio l’amore con le donne. Non mi piace definirmi gigolò. Trovo il termine abusato e non mi piace nemmeno essere associato a quei fighetti palestrati che per fare soldi aprono un sito web e mostrano i loro muscoli(…) con l’intento di attrarre donne dalla insoddisfacente vita sessuale e spillare loro un po’ di denaro. (…) Ho fatto di questo mestiere una filosofia di vita. Non sono né bello né brutto; mi definirei semplicemente “piacente”. Sono fisicamente in forma ed alla mia salute tengo molto.”

Andrea ama le donne, ma si fa pagare. È un gigolò che da Torino si sposta nelle valli cuneesi e in tutto il Piemonte fino a Milano, dove c’è fame d’amore e continue richieste, lui c’è.

Vivere così, a lungo termine, diventa pericoloso, soprattutto quando viene coinvolto in situazioni ambigue. Infatti è trascinato in uno strano delitto, con la sua cliente uccisa a Ceva. Ceva è il luogo dei loro incontri fortuiti, perché: “è un posto facilmente raggiungibile, c’è un’uscita dall’autostrada ed è un posto discreto, soprattutto dove non si sognerebbero mai di venirmi a cercare.”.

Andrea è nei guai fino al collo. Fugge via sconvolto e ferito, senza neppure sapere come sono accaduti i fatti. Chiede aiuto a Marietta, che non può far nulla se non chiedere l’intervento di Rudy Ferrero, investigatore privato che è stato carabiniere.

Il libro è un thriller avvincente, che tratta, con arguzia e precisione, temi molto attuali: quali la ludopatia, la dipendenza dai videogiochi e dal gioco d’azzardo, dai film porno, per approdare alla violenza sulle donne.

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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