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Uno sguardo sugli autori: Tom Clancy

“Caccia a Ottobre Rosso”, interpretato da Sean Connery, non è solo un grande film del 1990, ma anche un grande libro di spionaggio, realizzato nel 1984 dall’allora ventinovenne Tom Clancy, con il titolo di “La grande fuga dell’Ottobre Rosso”.

Era il suo romanzo d’esordio e fu un immediato successo, anche perché anticipò, di pochi anni, la tematica storica e militare della caduta dell’Unione Sovietica. Si ispirò alla vera diserzione di una fregata russa, avvenuta in Svezia nello stesso anno di pubblicazione del libro e divenuta, successivamente, un caso mediatico.

La tecnologia vale più della politica

L’Ottobre Rosso, nel romanzo come nel film, è il primo sottomarino da guerra stealth costruito dall’uomo e rappresenta il vero protagonista delle due opere. Le implicazioni scientifiche e belliche della sua realizzazione riescono, infatti, a superare il significato politico ed umano della vicenda narrata.

Questo accade perché, nel romanzo, è il noto scrittore a porre l’accento sull’idea che sia la tecnologia militare, nel bene o nel male, a fare la storia, più di quanto non riescano a fare gli esseri umani stessi.

L’ambiente militare fu, quindi, la sua passione, il vero protagonista della sua vita.

Un arsenale in casa

Nato nel 1947 a Baltimora, Tom Clancy riuscì a possedere, in vita, un fuoristrada di fanteria americana Hummer ed un carro armato M4 Sherman, residuato bellico della Seconda Guerra Mondiale, che era anche il regalo natalizio della sua consorte di allora.

Disponeva di un suo personale poligono di tiro sotterraneo ed è interessante ricordare che la sua pistola preferita era la Beretta 92FS, di fabbricazione italiana.

Anticipare l’evoluzione della guerra nella storia umana

La sua iconica passione per le armi, ma anche la sua grande conoscenza della macchina amministrativa americana e delle tattiche utilizzate dai Sovietici durante la Guerra Fredda, lo resero in grado di ipotizzare ed anticipare, a volte, nei suoi libri, alcune tecnologie belliche ancora non rivelate nel mondo reale.

È da ricordare, ad esempio, “Uragano Rosso”, sua opera dal titolo originale inglese “Red Storm Rising”, la quale, nel 1987, descriveva in maniera dettagliata i caccia stealth invisibili ai radar.

Si trattò, all’epoca, di una semplice intuizione, che, tuttavia, tre anni più tardi, tra il 1990 ed il 1991, divenne realtà: l’utilizzo in Iraq degli F117 sui campi di battaglia dell’operazione “Desert Storm”.

Importanti personalità della politica e dell’esercito americani lo consideravano un eccellente consigliere e, in cambio delle sue consulenze, poté, più volte, di visitare, per primo tra i civili, navi da guerra, aerei, elicotteri e, ovviamente, sottomarini di ultima generazione, poi divenuti ispirazione per altri suoi libri.

Un genere letterario tutto suo

Insieme al Michael Chrichton di “Jurassic Park” (1990) ed al Craig Thomas di “Firefox” (1977), Tom Clancy è considerato il padre del genere letterario “Techno-Thriller”, sottogenere dello “Spionaggio”.

Il “Techno-Thriller”, rispetto al “Thriller”, è maggiormente incentrato sulle nuove scoperte scientifico-militari, sulla capacità di interagire con esse da parte dei protagonisti e sulla minaccia che le stesse possono rappresentare per il mondo e per l’umanità.

Non solo libri

Di sfondo scientifico e militare sono anche i videogiochi dei quali Tom Clancy fu sceneggiatore per molti anni, quali, ad esempio, le serie di “Rainbow Six”, di “Ghost Recon” e di “Splinter Cell”, quella più recente di “The Division”, ambientata in un’America post apocalittica, ma anche la serie “H.A.W.X”, dedicata agli aerei da guerra, concorrente diretta della ben più famosa e blasonata “Ace Combat”.

Per non parlare delle opere che hanno ispirato il cinema e la televisione, tra le quali vanno ricordati anche “Giochi di potere” (1992) e “Sotto il segno del pericolo” (1994), con Harrison Ford nella parte che, nel 1990, in “Caccia a Ottobre Rosso”, era stata di Alec Baldwin, quella di Jack Ryan.

Chi è Jack Ryan?

Di origini irlandesi-statunitensi, Jack Ryan è il protagonista della fortunata ed omonima serie letteraria di spionaggio di Tom Clancy.

Dopo una breve ma importante carriera militare, interrotta da un incidente aereo che lo porterà sviluppare la fobia del volo, Jack diverrà un importante consulente esterno della Cia, per poi meritare, addirittura, con il tempo, il ruolo di Presidente degli Stati Uniti d’America.

Lo spirito e l’eredità di Tom Clancy

Venuto a mancare proprio nella sua Baltimora nel 2013, Tom Clancy è ricordato anche per questo particolare: non riuscì mai ad essere militare di carriera, a causa di una forte miopia.

Il grande rispetto che si guadagnò in vita lo deve quindi, in gran parte, alla sua bravura nello scrivere ed ha portato diversi autori a proseguire il suo lavoro negli anni. La serie di Jack Ryan è proseguita ulteriormente dal 2013 in poi, mentre lo stesso si può dire di tutte le sue serie videoludiche, ad eccezione, per il momento, di “H.A.W.X.”.

Non è, quindi, soltanto il mondo letterario a rendergli grazie ancora oggi.

Marco Asteggiano

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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