L’ombra del diavolo: tra thriller politico e dramma umano
Diretto da Alan J. Pakula e interpretato da Harrison Ford e Brad Pitt, L’ombra del diavolo (The Devil’s Own) è un thriller del 1997 che si muove tra il dramma politico e il racconto intimista. Ambientato tra l’Irlanda del Nord e gli Stati Uniti, il film esplora il conflitto irlandese attraverso la storia di due uomini, legati da un destino tragico.
Un incontro di mondi
Il film si apre in Irlanda del Nord con l’infanzia segnata dalla violenza di Frankie McGuire (Brad Pitt), testimone dell’uccisione del padre durante il conflitto tra IRA e forze britanniche.
Cresciuto con l’ideale della lotta armata, Frankie diventa uno dei militanti più temuti dell’IRA. Per acquistare armi destinate alla sua causa, viaggia sotto falsa identità negli Stati Uniti e trova rifugio presso la casa di Tom O’Meara (Harrison Ford), un onesto poliziotto irlandese-americano ignaro della vera identità del suo ospite.
La tensione tra lealtà e morale
Il cuore del film è il rapporto tra i due protagonisti. Tom incarna il sogno americano e la fiducia nella legge, mentre Frankie vive in un mondo di violenza e vendetta. Il loro legame, costruito sulla fiducia reciproca, si incrina quando Tom scopre la verità. La lotta interiore dei personaggi è resa con grande intensità dalle interpretazioni di Ford e Pitt, che danno vita a due uomini divisi tra il senso del dovere e i legami personali.
Un thriller politico con sfumature drammatiche
Pakula dirige il film con un ritmo controllato, concentrandosi più sulle dinamiche psicologiche che sull’azione. Le sequenze di tensione sono efficaci, ma il film non si abbandona mai completamente al genere action. La fotografia di Gordon Willis contribuisce a creare un’atmosfera cupa e malinconica, mentre la colonna sonora di James Horner sottolinea i momenti più emotivi.
Un’accoglienza contrastante
All’uscita, L’ombra del diavolo ricevette recensioni contrastanti. Molti critici elogiarono le interpretazioni dei protagonisti e la regia raffinata, ma alcuni trovarono la sceneggiatura poco incisiva e il ritmo troppo lento per un thriller. Il film soffrì anche di tensioni dietro le quinte, con divergenze creative tra Pakula, Ford e Pitt, che potrebbero aver influenzato il risultato finale.
Un film da riscoprire
Oggi, L’ombra del diavolo merita una nuova valutazione. Al di là delle critiche iniziali, resta un’opera che affronta con sensibilità un tema complesso, mostrando le conseguenze della violenza su individui e comunità. Le performance intense e la regia elegante lo rendono un film interessante, capace di far riflettere sul significato della giustizia e della vendetta.
Dove vederlo?
Attualmente, L’ombra del diavolo è disponibile sulle principali piattaforme di streaming, permettendo a un nuovo pubblico di riscoprire questa pellicola intensa e coinvolgente.
Marco Asteggiano




