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Festival della Criminologia a Palazzo Ducale di Genova, dal 7 al 9 gennaio 2019

Si è tenuto a Palazzo Ducale, a Genova, il nuovo appuntamento con il Festival delle criminologia che vede impegnate – in uno scambio continuo- le città di Genova e Torino.

Il Festival della Criminologia è organizzato dall’associazione No.Crime, in collaborazione con Il Secolo XIX a Genova e con La Stampa a Torino.

Riceve il patrocinio della Società Italiana di Criminologia, della Regione Piemonte e della Regione Liguria, dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte e della Liguria, dell’ENPAP (Ente Nazionale Previdenza e Assistenza per gli Psicologi), dell’Istituto Universitario Salesiano di Torino (IUSTO), dell’Università degli Studi di Torino e dell’Università degli Studi di Genova, del Museo Nazionale del Cinema di Torino.

La criminologia è una scienza multidisciplinare che studia l’origine, la prevenzione, il controllo, l’investigazione e le conseguenze dei comportamenti criminali, sia a livello individuale sia sociale.

La manifestazione ha un programma su più livelli di approfondimento, pensato per un pubblico di esperti che si affacciano ai nuovi scenari della ricerca sul crimine, ma anche per appassionati e curiosi che vogliono toccare da vicino la sfera dei fenomeni criminali. Tratta varie tematiche, tra cui terrorismo, criminalità organizzata, prevenzione e cura dei comportamenti violenti, reti sessuali e menti criminali, narrazione (letteraria e cinematografica) del delitto e giornalismo investigativo.

A Palazzo Ducale, Ospite d’eccezione il regista Pupi Avati, che nell’incontro con il critico cinematografico Steve Della Casa ha presentato il nuovo libro Il signor Diavolo. A breve l’uscita dell’omonimo film cui sta ora lavorando il maestro.

Gli incontri, anche accreditati dall’Ordine dei Giornalisti, sono iniziati al pomeriggio con le presentazioni dei libri Un killer di nome Alzheimer di Massimo Tabaton e Il comandante e la valigia in allegato a il Secolo XIX. Chiudeva gli appuntamenti pomeridiani la conferenza-spettacolo sull’horror italiano con i conduttori della celebre trasmissione di Radio3 Hollywood Party, Steve Della Casa e Efisio Mulas.

La manifestazione  si caratterizza come un punto di riferimento per la divulgazione della criminologia, ponendo uno sguardo originale all’uomo e alla società contemporanea.

Programma completo

ore 17.50-18.15 «Neurocrime», con Massimo Tabaton, Gloria Bardi e Angelo Zappalà

ore 18.15-19 «Il comandante e la valigia. Delitti e misteri di mare il Liguria», con gli autori del volume Tommaso Fregatti, Marco Grasso, Matteo Indice e Marco Menduni (Il Secolo XIX/La Stampa), la scrittrice Annamaria Fassio e il professore Alfredo Verde dell’Università di Genova

ore 19-20 L’horror italiano, conferenza-spettacolo con Steve Della Casa ed Efisio Mulas di «Holliwood Party»(Rai Radio3)

ore 21.30-22.30 «Il signor Diavolo», incontro con il regista Pupi Avati e il critico cinematografico Steve Della Casa

ore 22.30-00.10 «Zeder», proiezione del film di Pupi Avati

Il signor Diavolo di Pupi Avati

«Oggi il Diavolo non esiste più. I bambini non sanno cosa sia. Il male adesso pervade tutto in modo più subdolo: è molto confuso, come il bene», dice Pupi Avati. Nella semplicità della cultura arcaica contadina invece era tutto più definito, così tanto che il Diavolo poteva essere identificato anche con un povero innocente, un ragazzino con problemi fisici e mentali»: lo racconta il regista e scrittore nel suo nuovo romanzo Il Signor Diavolo, edito da Guanda, che presenta a Genova per il Festival della Criminologia. Nel romanzo come in tanti film come Balsamus, l’uomo di Satana, Thomas e gli indemoniati, La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone, La casa dalle finestre che ridono, Zeder e L’arcano incantatore, Avati è un grande cantastorie degli intrecci fra occulto, credenze popolari e religione. «Un tempo la deformità fisica era assimilata al demoniaco. Racconta: <<ho immaginato questa storia nella laguna veneziana perché lì, come nel Delta del Po, le nebbie dilatano gli spazi: l’ultimo luogo dove il diavolo ha trovato un senso».

L’horror italiano conferenza-spettacolo con Steve Della Casa e Efisio Mulas di Hollywwod Party.

L’horror italiano raccontato con notizie, gossip e curiosità dalle voci di due conduttori e autori di Hollywood Party, «il miglior programma della radio dai tempi de’ Marconi» – come Roberto Benigni descrive la trasmissione che ogni sera da 25 anni è nel palinsesto di Rai-Radio3.

Per il Festival della Criminologia Steve Della Casa ed Efisio Mulas hanno raccontato il genere cinematografico horror, svelando chicche e retroscena dei film più famosi e di quelli meno noti ai più.

Steve Della Casa è conduttore radiofonico di «Hollywood Party» su RAI Radio 3. Ha attraversato varie stagioni del cinema, prima come presidente del Movie Club, poi come direttore del Torino Film Festival e infine come presidente della Film Commission Torino Piemonte. Il 31 gennaio 2014 ha vinto il Nastro d’argento, assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici, per il miglior documentario sul cinema con I tarantiniani, firmato assieme a Maurizio Tedesco.

L’appuntamento con la Criminologia segue a Torino,  la città magica per eccellenza, a marzo dal 21 al 23 marzo.

Emanuele Barroero

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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