Recensioni di libri

Il principe fantasma – Di Remo Fusilli

Come talvolta capita per cantanti legati ad una canzone può avvenire anche che ci siano scrittori meteora.

Così è stato per Remo Fusilli che ha al suo attivo, non uno, ma due libri.

L’autore de Il principe fantasma, stampato per la prima volta  nel 1930,  rieditato dalle Edizioni San Paolo nel 1965, si è dileguato senza lasciar traccia.

Addirittura c’è anche la versione francese con il titolo Le prince fantôme.

Si può dire che è un libro vintage, un pò da collezione e le ricerche investigative sull’autore sono gradite e ben accette per ritrovare lo scrittore scomparso.

I personaggi

Da una parte, una coppia di detectives, uno il contrario dell’altro, il primo scorbutico, coraggioso e geniale, Gastone Sandri («Siete dunque il celebre Poliziotto Gastone!») e l’altro, un pò ottuso, ma volenteroso e fedele, l’ avvocato Rodolfo Spighi.

Sherlok Holmes era già uscito, alla ribalta, e quindi ci potrebbe essere stata la conseguente ispirazione al modello: tra il genio e quello che arriva sempre dopo, ma è perennemente disponibile.

Dalla parte dei ladri, il principe fantasma che fa sempre perdere le sue tracce.

La copertina del libro.

Il principe fantasma

È un nobile russo decaduto, ora pericoloso ladro internazionale,  a seconda dei casi, impegnato in furti di gioielli, truffe, estorsioni o a caccia di strabilianti tesori il cui segreto è custodito da fragili nobiluomini o da eteree, timide e caste fanciulle (spesso povere, ma sempre di sangue blu).

Il caso e non la deduzione è il filo conduttore per arrivare alla soluzione del mistero.

Nel romanzo, un pò raffazzonato, ci  si imbatte in passaggi segreti, botole per gettare i nemici ai pesci, frecce avvelenate, testi cifrati, cani sapienti, messaggi nel gelato, ragazze in pericolo, sotterranei sconfinati, società segrete, idoli maledetti e qualsiasi altra cosa vi possa venire in mente buttato, a caso nella storia, apparentemente, come in un frullatore, dove si fanno girare, a tutta velocità gli ingredienti, e si mescola tutto nella speranza che  quello che viene possa essere piacevole.

Si dice che i punti di vista cambiano, ma rileggerlo cinquant’anni dopo è come per le figurine Panini, che tenerezza!!

Purtroppo il libro è un pò difficile da reperire, ma ad Alba,  alla Libreria della San Paolo può essere ritrovato.

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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