Il volo dell’angelo: un noir satanico di Cristina Bianconi
Torniamo, per la terza volta, anche se non consecutivamente, su un romanzo dai contorni inquietanti e sconvolgenti qual è il satanismo e il numero di proseliti che plagia e irretisce: “Il volo dell’angelo“.
Un romanzo di 200 pagine, edito da Echos Edizioni per la collana “Latitudini”, in cui un aforisma di Oscar Wilde dà la stura all’essenza della vita e del romanzo stesso:
<< Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto>>.
Lo scenario del romanzo

La val Bragaglia, Casegna, Monza e Serranova, un paese immaginario dove viene trasferita la PM Nina Irenis, il personaggio principale del romanzo e una grotta che serve anche da prigione per i riti satanici.
Un libro che si scorre veloce e fornisce una ulteriore visone della vita difficile della gioventù, troppo vilipesa e sola. Loro, i giovani, riescono a sentirsi soli anche in mezzo ad una moltitudine di persone.
La trama del romanzo
Il mondo delle sette sataniche. Una giovane vita effettua un volo da una sommità, ma all’inizio non si capisce se si sia trattato di istigazione al suicido o addirittura omicidio.
Per entrare in contatto con questo mondo ermetico vengono coinvolte una psicologa e una giovane agente della Polizia Postale che, con difficoltà, riesce ad entrare in contatto con questi gruppi giovanili di disperati.
Un’indagine condotta dalla PM Nina Irenis che procede a fatica fra depistaggi, resistenze anche da parte del clero, esorcisti compresi, che dovrebbero aiutare a fare chiarezza, ma sono una palla al piede.
<<Nina non era sicura, ma aveva la netta impressone di avergli sentito pronunciare la parola “eccellenza” >>.
L’arco temporale
Pochi mesi nel corso del 2018 in cui avviene di tutto, morti rituali che avvengono nelle date sataniche.
Persino un sequestro di persona, morti di giovani, connivenze e resistenze di un mondo parallelo che rendono le indagini particolarmente serrate e difficili, mentre l’adrenalina sale ad ogni pagina, con continui cambi di scena fino alla parola fine che arriva quando l’autrice tronca la narrazione.
Conclusioni ed incontro con l’autrice
Una storia che ha le fondamenta su fatti realmente accaduti e romanzati da Cristina Bianconi che sarà presente il 17 ottobre a Palazzo Mistrot di Villarbasse a Rosa in Giallo e Noir per presentare il suo romanzo
Tommaso Lo Russo




