Cinque più uno, un noir di Giuseppe Benassi.
Al nono romanzo giallo si può ben dire che Giuseppe Benassi è uno scrittore riuscito a tutti gli effetti, che non ha esaurito la sua verve al primo racconto anche se fa tutt’altro: l’avvocato. Tuttavia, è proprio dalla sua professione come penalista che trae spunto, plasmando ad esigenze letterari i suoi racconti.
“Cinque più uno” è un romanzo di 136 pagine, stampato in carta di pregio dall’Editore Transeuropa.
Un libro divertente e scorrevole in cui i personaggi sono tratteggiati in modo esauriente come se il lettore fosse là a vederli con l’autore. Tuttavia, il romanzo non è solo divertente è anche un saggio per orientarsi nelle scelte della vita come quando dice:
<<Bisogna fare spazio, spazio nel proprio cervello. Quando è pieno bisogna svuotarlo per metterci altro…>>.

Lo scenario del romanzo
Campiglia e Venturina, dove viene rinvenuto il cadavere e Populonia che sovrasta il golfo di Baratti da cui si scorge l’Isola d’Elba.
La trama del romanzo
Nello studio dell’avvocato Edoardo Borrani giunge una sua compagna della Facoltà di Giurisprudenza a Pisa per ingaggiarlo al fine di scoprire la verità sull’uccisione del marito durante una partita di caccia al cinghiale.
Per Matilde, la moglie, non si è trattato di fatalità, bensì di omicidio. A lui svelare l’arcano della morte del suo collega avvocato, Cosimo Erba.
Cosimo era un personaggio facoltoso, introverso e misantropo, di poche parole che aveva deciso di dismettere la sua attività legale e trasferirsi a coltivare oliveti.
<<Da uomo pratico e concreto qual era, aveva imboccato una strada decisa: cancellare tutto il suo passato, farne tabula rasa>>.
Il titolo Cinque più uno
Il titolo è emblematico e scaturisce dai possibili indagati e sospettati. Ponendo domande a Matilde sulle frequentazioni del marito salta fuori che i possibili omicidi possono essere cinque più uno. Il sesto è Matilde, anche lei una possibile sospettata.
Il finale, assicuriamo, vi sorprenderà.
Tommaso Lo Russo




