La figlia del presidente, un thriller di James Patterson e Bill Clinton
Longanesi porta in libreria un’accoppiata vincente: uno dei più prolifici romanzieri del mondo, James Patterson, e l’ex Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, per il thriller La figlia del presidente (The President’s Daughter).
Il primo romanzo a quattro mani degli autori è stato, Il presidente è scomparso da noi già recensito, è risultato in vetta alle classifiche del New York Times oltre che campione di vendite del 2018.
Questo libro, ha inoltre ricevuto una recensione da Lee Child:
«Un thriller esplosivo, il nuovo successo annunciato del “dream team” Bill Clinton e James Patterson»
Tuttavia, una precisazione è d’obbligo, il titolo non è ispirato alla figlia di Clinton, Chelsea, che nella parodia di Crème Caramel, diventava Cessa, ma è un personaggio di pura invenzione.
La precisione dei dettagli è garantita dall’ex presidente Bill Clinton e il ritmo e l’azione incalzanti sono cadenzati da James Patterson. Un libro che si legge veloce che ripercorre un periodo storico drammatico nel golfo della Sirte.

La trama
Tutti i presidenti hanno gli incubi e questo sta per diventare realtà.
Matthew Keating è un ex Navy Seal, ma soprattutto è l’ex presidente degli Stati Uniti, un uomo che ha sempre difeso il suo Paese con la stessa tenacia con cui ha protetto i suoi cari.
Ora però è lui, sotto attacco. Un criminale psicopatico gli ha rapito la figlia adolescente, Melanie, trasformando la paura di ogni genitore in una questione di sicurezza nazionale.
Mentre tutto il mondo segue la vicenda in tempo reale, Keating si imbarca in una missione speciale in cui il suo addestramento da Seal potrebbe rivelarsi più decisivo di tutto il potere, le amicizie e l’acume politico acquisito come presidente.
Un’azione ad altissimo rischio che metterà alla prova i suoi punti di forza e di debolezza da: leader, Navy Seal e da padre. Tutte connotazioni legate insieme in un unico uomo, in cui il terrore dovrà essere dominato e governato.
Lo scenario
È il Golfo della Sirte, al largo della costa libica.
Ci sono due elicotteri coinvolti nell’operazione. A bordo del primo, il Black Hawk MH-60M del 160th Special Operations Aviation Regiment, in codice Spear One, c’è il capo scelto di prima classe Nick Zeppos del Team Six dei Navy SEAL con la sua squadra dalla nave d’assalto anfibia Wasp.
Decollano al buio verso il bersaglio in una notte nera come l’inchiostro.
Se saranno fortunati, insieme agli altri SEAL decollati, a bordo di un secondo Black Hawk, dal nome in codice Spear Two, porteranno a capo la missione che include la localizzazione e uccisione di Asim Al-Asheed prima che faccia giorno.
<<Zeppos lancia una rapida occhiata ai suoi compagni di squadra, stretti intorno a lui su due file>>.
Il silenzio fa rumore e la tensione si taglia con il coltello. Volano a bassa quota, a una decina di metri dal mare mosso, fra i bagliori verdi e azzurri della strumentazione di bordo.
Tutti, e non solo Zeppos ripassano, come sempre le fasi dell’operazione, in cui a breve, saranno coinvolti. Il più piccolo errore comporterà il fallimento della missione e metterà in pericolo le loro vite.
L’obiettivo è uno solo: uccidere Asim Al-Asheed.
Una missione che le Forze armate e i servizi segreti americani stanno predisponendo da tempo e, dopo quattro anni di preparativi, Zeppos spera di riuscire a realizzarla.
Forze speciali e incursori della Marina Usa hanno già colpito leader del terrorismo mondiale, da Osama bin Laden ad Abu Bakr al-Baghdadi. Uomini che agivano nell’ombra e la dirigevano dall’esterno senza mai partecipare fisicamente, direttamente all’azione.
A leggere il romanzo ci si accorge che è molto dettagliato e, a ben guardare, seppur romanzata, si ispira a una storia vera e, con altri scenari richiamata, in altre opere e fiction.
Il ritmo incalzante è della diretta. Anzi no, della differita, in cui uno può correggere, se vuole, gli errori.
Riuscirà a salvare la figlia rapita, il padre presidente e Navy Seal?
Tommaso Lo Russo


