Perchè leggere lo strano caso del maestro di violino
“Lo strano caso del maestro di violino“, il nuovo divertente giallo di Alessandra Carnevali, autrice di cui abbiamo già parlato in passato, è nella top 10 dei noir più letti del momento.
Un libro che scorre veloce, ironico, spassoso che ci porta le nuove avventure del commissario Calligaris alle prese con un caso sorprendente.
La nuova indagine fa parte della saga del commissario Calligaris che, come in tutte le altre, rivela un intuito infallibile. È una storia complessa, ben narrata dalla scrittrice blogger, in cui ritroviamo i personaggi degli altri romanzi e ai quali il commissario s’è affezionata.
Tant’è che, a Tamara Paris Picchio farà da testimone di nozze. Nel romanzo c’è di tutto, dall’ironia all’arte culinaria fino al gossip, divertente, che condisce la vita.
Nell’ultimo romanzo si era sposata con il Pubblico Ministero Gualtiero Fontanella e ora guardandolo lo prende in giro perché vuole già andare in pensione e se lo immagina ubriaco di televisione.
<<Ormai ridotto a una figura mitologica, metà divano e metà uomo superdotato. Di telecomando>>
La scrittrice apre varchi collaterali deliziosi di ogni tipo, dalle arti culinarie alle piccole cose della vita di ogni giorno. Una lettura rilassante, come è stata la sua intervista al Salone Internazionale del Libro di Torino. Un romanzo senza problemi, da leggere sotto l’ombrellone.

La trama
Il 31 ottobre del 2019, Adalgisa Calligaris fece uno strano sogno. In uno spiazzo mentre gli altri si allontanavano, vede una donna che prediceva sventure. Forse erano le prime avvisaglie della pandemia che ancora non aveva un nome e una connotazione ben precisa, ma cominciava a preoccupare il mondo.
Il commissario riceve in commissariato la denuncia di Filippo Acquacheta che le riferisce che suo zio ha sognato Verdi e che nel sogno il compositore parlava dello spartito di un’antica opera lirica, chiamata Rosamunda e composta da un loro antenato.
Assieme a lui, lo zio Fortunato l’ha cercata ovunque, ma senza successo.
Sembra una storia assurda. Infatti non c’è prova dell’esistenza di quest’opera e di conseguenza nemmeno alcun furto. C’è solo il sogno dello zio di Filippo con Giuseppe Verdi. Ma quella che sembrava una storia assurda e strampalata si trasforma ben presto in qualcosa di più.
<< Io, dal canto mio, penso che i sogni il più delle volte siano soltanto sogni, scherzi del cervello>>.
Quando Malachia Capoccetti, membro della squadra che gli Acquacheta, viene rinvenuto morto, la Calligaris comincia a indagare.
Lo strano caso del maestro di violino sarà una storia incredibile, ma in tutti i suoi precedenti casi, le indagini partono da fatti che sembrano, di primo acchito, inconsistenti.
Lucia Bosia


