Recensioni di libri

La scomparsa di Majorana, un giallo irrisolto, di Leonardo Sciascia

A più di cent’anni dalla nascita di Leonardo Sciascia (Racalmuto, 8 gennaio 1921 Palermo, 20 novembre 1989) ci fa piacere ritornare su un appassionante romanzo dello scrittore siciliano, “La scomparsa di Majorana”.

Una prosa che intreccia saggistica, reportage, fiction, un racconto che racchiude una sorta di allegoria che insegna o almeno cerca.

Un romanzo sul ventennio fascista, che presenta luci e ombre in cui la verità insegue la menzogna senza mai raggiungerla e lasciando l’amaro in bocca.

Il romanzo, pubblicato nel 1975, è la descrizione della scomparsa misteriosa di Ettore Majorana, uno dei più promettenti e giovani scienziati della scuola romana di Enrico Fermi.

La personalità di Ettore Majorana

La genialità dello scienziato fu sempre abbinata a comportamenti stravaganti, per esempio, scarabocchiava calcoli e teorie sui pacchetti di Macedonia, che poi, fumata l’ultima sigaretta, buttava via.

Il principio di indeterminazione di Heisenberg

A volte le scoperte avvengono quasi contemporaneamente e nel caso della teoria di Heisenberg, Majorana ci arrivò probabilmente prima e lo scienziato tedesco non rifiutò mai di condividerne la gloria.

La trama del romanzo

La sera del 25 marzo del 1938 Majorana si imbarca sul postale diretto a Palermo. Sembrerebbe che lo scienziato avesse deciso di ritornare a Napoli, dove, dopo lo sbarco, si perdono le tracce.

Per la polizia sarebbe stato suicidio per annegamento. Forse una volontà di chiudere un caso troppo scomodo ma il corpo non venne mai ritrovato.

Il detective Sciascia

Sul caso di scomparsa lo scrittore – come farà in seguito per il caso Moro – avvia una serie di ricerche, indagini tese a scoprire la verità sull’accaduto.

L’investigazione narrativa di Sciascia, utilizzando deduzioni, analogie, prove documentarie, testimonianze di illustri scienziati e insieme richiami ad opere e personaggi letterari, smonta in modo articolato la tesi del suicidio.

Se l’ipotesi del suicidio è sbrigativamente accettata dalla polizia, per lo scrittore non è andata così e lancia un’ipotesi che non è poi tanto strampalata, rapportata al profilo di Majorana.

Ipotesi suggestiva che rende il romanzo altrettanto intrigante ed educativo come tutti i romanzi di questo splendido scrittore, forse mai apprezzato appieno per la sua maestria e sagacia.

Un romanzo appassionante che spinge a leggere tutti i libri di Leonardo Sciascia, che rimane un grande maestro e romanziere di eccellenze. In lui il significato e senso del vero e della storia hanno una forte connotazione.

Leonardo Sciascia rimane un grande illuminista, forse grazie agli insegnamenti del suo professore di italiano, Vitaliano Brancati.

Un personaggio accusato di eccessivo pessimismo ma che nello scrivere (magistralmente) e nelle allegorie trova tutta la sua verve ottimista e di educatore.

Una scrittura di un uomo inquieto che sa di non essere ascoltato e capito ma che è sempre alla ricerca delle verità che lui intravede,

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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