Il mistero del vino: annacquato per volere dell’UE?
l mistero del vino annacquato, è davvero una proposta dell’Unione Europea?
A volte ci sono fatti che si stenta a credere siano veri e vanno sotto la voce miracoli oppure altra dimensione e via di seguito. Tutti se l’aspettano, ma non sempre arriva la manna dal cielo. Altre volte avvengono in modo imprevedibile ed inatteso.
Persino nei Vangeli ce n’è traccia: le nozze di Cana. Il Vangelo ci racconta che Gesù disse che non era ancora giunta l’ora per i miracoli, ma Maria lo esortò a scendere in campo prima del previsto perché: “non hanno più vino” e Cristo trasformò l’acqua in vino e tutti furono felici. Credenti oppure no, mancava la materia prima del vino e bisognò rimediare al fine di togliere dall’imbarazzo gli sposi che non ne avevano più da offrire agli ospiti.
Per contro, due motivazioni che difettano nella diceria che vuole che, in Unione Europea, si stia studiando, in gran segreto, di allungare il vino con l’acqua.
La risposta della Coldiretti
Voce proposta in un appello accorato della Coldiretti che lancia l’allarme e ripresa da tutti i media.
Siamo consapevoli che l’abuso non sia un bene, così come non lo è lo zuccheraggio che alcuni paesi praticano nel vino, ma arrivare ad allungare il vino ci sembra eccessivo e fuori luogo.
Analogamente allora e, ben più a ragione, bisognerebbe farlo con i super alcolici.
La filosofia e mission di Slow Food e l’Unione Europea
Da un lato ci sono i presidi Slow Food e la salvaguardia della biodiversità e dall’altra parte le etichette a semaforo, il vino dealcolizzato, gli insetti a tavola e la guerra ai salumi e ad altri prodotti della dieta mediterranea.
Un momento difficile per il “ben bere” e il “buon mangiare” all’italiana.
Qualcuno asserisce che quella sul vino annacquato è una fake news, come tante. Sarà ma non ne siamo troppo convinti.
Vero o falso che sia, favorevoli all’allungamento del vino con acqua ci sono anche patron di cantine blasonate. Da non credere alle motivazioni di chi non si dice contrario: << anzi potrebbe convertire al vino buono anche gli astemi>>.
Se non è una bufala rilanciata da Adnkronos, uno di questi strampalati fa anche un eccellente vino. Sarà che la pubblicità è l’anima del commercio, ma forse anche il buon gusto va salvaguardato.
La dieta del futuro?
Tutto cambia e anche a tavola la rivoluzione è alle porte: vino senza alcool e insetti prelibati?
Chissà se anche loro diventeranno un presidio Slow Food?
Di questi tempi, tutto può essere e, chissà, invece di essere fagocitati da Covid-19 ce lo potremmo mangiare noi in …insalata!!
Lucia Bosia
