Recensioni di libri

Il sapore del sangue, un noir di Stefania P. Nosnan

Cambiando genere, esce il nuovo romanzo di Stefania P. Nosnan. Un bel noir di 186 pagine che si legge veloce, edito da PUBME, collana LifeBooks per Giallo in città.
Il sapore del sangue non è solo un bisogno di uccidere è, al tempo stesso, una questione sensoriale.

L’omicida assapora il sangue suo e della vittima e poi marchia le vittime con un intarsio che potrebbe essere quello che rappresenta l’otto dell’infinito. Un killer narciso che trova la sua soddisfazione nell’annientamento della sua vittima.

Riporta l’autrice citando una frase sconvolgente di Tom Robbins.

<<Ci sono molte cose per cui vale la pensa vivere, un paio di cose per cui vale la pena morire e nessuno per cui vale la pena di morire>>

L’ambientazione del romanzo

L’incantevole Udine, centro multiculturale in cui si respira già l’aria di Venezia, città in cui vivere, tranquilla nella vita reale e nel romanzo, finché non arriva il serial killer.

La trama de “Il Sapore del sangue”

Gli omicidi avvengono in due archi temporali a distanza di vent’anni uno dall’altro.

La prima serie avviene negli anni ’90 e il commissario Sonia Volpato è adolescente, alle prese con i primi innamoramenti tormentati. Gli indagati sono tutti i suoi coetanei e quelli della sua cerchia. Ne rimane sconvolta tanto da dover ricorrere alle cure della psicologa.

Gli altri delitti si verificano quando sarà la stessa Sonia ad indagare. Come per il passato, lei è stata presente al momento del primo delitto e lo sarà in quelli della seconda serie. Per i primi delitti c’erano stati tanti indizi confusi e nessun colpevole,

Nella seconda serie, di nuovo, la stessa cerchia di amici durante una rimpatriata fra ex allievi e poi un turbinio di nuovi agghiaccianti delitti. Indizi pochi, solo un messaggio scritto dal killer:

<< Sei la mia musa ispiratrice>>

Possibile che il killer, dopo tanti anni di tregua, sia ritornato ad uccidere, oppure si tratta di un emulo che vuole clonare e ripetere le atrocità dei primi delitti?
Lei ora è anche coinvolta nelle indagini direttamente come commissario di polizia.

Anche questa volta di indizi ce ne sono pochi. Per capire come venire a capo dell’intricata vicenda lei dovrà pensare come il serial killer e comincia, in un estenuante processo di succubo, a ragionare come lui.

Un ritmo incalzante che cresce con lo scorrere delle pagine. Lo deve prendere e assicurare alla giustizia al più presto, ma come?

Fra continui delitti e angoscianti situazioni, Sonia, indentificandosi nel carnefice, arriverà alla soluzione che sarà agghiacciante e lascerà di stucco i lettori per la sua imprevedibilità.

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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