Recensioni di libri

Ombre di luce, un romanzo di Grazia De Gennaro

Nell’evoluzione linguistica l’ossimoro è una forma innovativa per apportare al patrimonio linguistico tanti nuovi significati. Grazia De Gennaro, con il suo “Ombre di luce”, è uno di questi esempi.

La luce può essere al tempo stesso ombra? Ci può essere contemporaneamente sospensione, viaggio e cammino?

Ci erano già pervenuti i latini con Festina Lente che equivale a “affrettati lentamente”, due contraddizioni che racchiudono, nello stesso atto e concetto, due momenti che si fondono e confondono in uno unico.

Un libro edito da Pensiero Creativo, 187 pagine in cui il personaggio principale diventa una sorta di eroina perché ci vuole coraggio per allevare a vent’anni una figlia da sola, senza ricorrere a soluzioni più semplici, ma per certi versi, egoiste.

Il volumetto non è lungo, ma se pensate di leggerlo in un paio di giorni, rinunciateci. È un libro non facile e quando andrete un po’ più spediti tornerete indietro perché vi siete persi qualcosa, oppure state semplicemente cercando di trovare e ritrovare qualcosa, qualche sensazione che l’autrice vi instilla sapientemente, centellinandola.

Sarà un tuffo dentro voi stessi in cui Grazia De Gennaro vi accompagnerà con garbo, talvolta alla scoperta di un po’ di esoterismo. Seguitela e scoprirete qualcosa di voi che non conoscevate.

Un romanzo potente, forte come i personaggi che vi sono descritti, con cura e sensibilità, ma al contempo fragile.

<< Spesso ci sono più cose naufragate in fondo a un’anima che in fondo al mare>>.

Detto da Victor Hugo e citato dall’autrice fa riflettere.

Un libro che racconta storie di donne, di speranza, di coraggio e di salvezza, dedicato alle donne ma rivolto anche agli uomini. Un tuffo nelle storie di queste figlie di Napoli in cui imparerete a volervi più bene e, se mi è permesso, a volere più bene e ad essere meno egoisti.

L’incipit che ne costituisce l’essenza è nella citazione in premessa di Gregory Mgaguire.

<<L’occhio è sempre catturato dalla luce, ma le ombre hanno qualcosa in più da dire>>.

Lo scenario de “Ombre di Luce”

Non solo Napoli, descritta come fosse una fotografia, ma anche Venezia.

Grazia De Gennaro è sociologa, ma in fatto di arte dà buona prova di sé e ammannisce alcune lezioni artistiche. Con l’autrice potrete ripassare qualche nozione su Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, il più grande artista del Seicento, attraverso le parole di Giovan Pietro Bellori che, nella sua “Vita del pittore” descrive le tecniche del Caravaggio e “l’invenzione del nero” che è l’unico modo per dare spazio alla luce.

Nel romanzo c’è anche la descrizione di un giovane pittore che crea falsi d’autore.

Ma la copia di un quadro è un furto, oppure, per certi versi, un’altra forma d’arte? E quando le rubano la sua canon si accorge che esiste un mondo parallelo molto simile al suo che andrà a scoprire, pur non volendo, per una certa ritrosia.

Non aggiungiamo altro per non togliere il gusto alla lettura che, al contrario, di tutte le recensioni precedenti non verte su un giallo.

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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