Alien: Romulus – Un nuovo inizio
A sette anni dall’uscita di “Alien: Covenant“, il franchise di “Alien” è tornato sul grande schermo con “Alien: Romulus“, diretto da Fede Álvarez. Questo nuovo capitolo ha suscitato entusiasmo tra pubblico e critica, segnando un ritorno alle atmosfere claustrofobiche e all’orrore viscerale che hanno reso celebre la saga.
Trama e ambientazione
“Alien: Romulus” si colloca temporalmente tra il primo “Alien” e “Aliens – Scontro finale“. La storia segue Rain Carradine (Cailee Spaeny), una giovane residente nella colonia mineraria di Jackson’s Star, e suo fratello androide difettoso, Andy (David Jonsson).
Desiderosi di sfuggire alle dure condizioni di vita, si uniscono a un gruppo di amici in un audace tentativo di fuga. Il loro piano prevede l’infiltrazione nella stazione spaziale abbandonata Renaissance per rubare capsule criogeniche e dirigersi verso un futuro migliore su un altro pianeta. Tuttavia, ciò che trovano a bordo trasforma la loro missione in una lotta disperata per la sopravvivenza contro gli xenomorfi.
Ritorno alle origini
Fede Álvarez, noto per il suo lavoro in “La Casa” e “Man in the Dark“, abbandona le complessità filosofiche introdotte nei prequel diretti da Ridley Scott, concentrandosi invece sull’horror puro e sull’atmosfera opprimente che caratterizzava il film originale del 1979.
La stazione Renaissance, con i suoi corridoi bui e angusti, evoca la Nostromo, creando un senso di claustrofobia e tensione costante. Questo approccio ha ricevuto l’approvazione sia dei fan storici che dei nuovi spettatori, che hanno apprezzato il ritorno alle radici della saga.
Accoglienza della critica e successo al botteghino
“Alien: Romulus” ha ottenuto recensioni positive, con critici che hanno lodato la regia di Álvarez e le performance del cast, in particolare quella di Cailee Spaeny nel ruolo di Rain. La combinazione di effetti pratici e CGI ha contribuito a creare sequenze horror efficaci e visivamente impressionanti. Al botteghino, il film ha registrato incassi notevoli, con un debutto di 42 milioni di dollari nel primo weekend, segnando il secondo miglior esordio nella storia del franchise.
Elementi distintivi e riferimenti interni
Oltre a richiamare le atmosfere dei primi film, “Alien: Romulus” introduce nuovi elementi alla mitologia della saga. Ad esempio, la presenza della nave di salvataggio Narcissus in alcune scene suggerisce un legame diretto con la storia di Ellen Ripley, protagonista dei primi capitoli. Il regista ha dichiarato che Ripley è parte della narrazione, anche se non appare esplicitamente sullo schermo.
Prospettive future per il franchise
Il successo di “Alien: Romulus” ha riacceso l’interesse per il franchise, aprendo la strada a possibili sequel. Ridley Scott stesso ha ammesso di aver sottovalutato la vitalità della saga, riconoscendo l’errore nel considerarla conclusa. Con l’entusiasmo rinnovato dei fan e il successo critico e commerciale del film, il futuro di “Alien” appare promettente, con la possibilità di esplorare nuove storie mantenendo l’essenza che ha reso celebre la serie.
In conclusione, “Alien: Romulus” rappresenta un ritorno efficace alle origini del franchise, combinando elementi classici con nuove idee, e riaffermando l’attrattiva duratura degli xenomorfi nel panorama cinematografico contemporaneo.
Marco Asteggiano




